F1, Lauda punge la Ferrari e snobba Arrivabene: “tutto merito degli italiani? No! Di uno svizzero che li fa lavorare”

Niki Lauda si diverte a punzecchiare la Ferrari: il presidente non esecutivo Mercedes consapevole della minaccia "Rossa"

Archiviato il Gp della Cina i piloti della F1 e i loro team pensano già alla gara di domenica in Bahrain. Se Hamilton e Vettel sicuramente stanno già immaginando la prossima lotta, magari un duello testa a testa in pista, c’è invece chi pensa a pungere ancora la Ferrari.

Stiamo parlando di Niki Lauda, che dopo aver raccontato di aver scommesso con Toto Wolff 10 euro su una pole position di Vettel a Shanghai, è tornato nuovamente all’attacco.

Action Press
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Vettel è lì che se la gioca. Ieri avevo scommesso 10 euro con Toto Wolff, sulla sua pole. E questo conferma quanto si è visto durante i test e a Melbourne: la Rossa quest’anno è una grossa minaccia per la Mercedes“, ha ammesso il presidente non esecutivo Mercedes in un’intervista a La Repubblica, prima di puntualizzare che è tutto “merito dei tecnici, senza dubbio quindi di Binotto, che voi considerate italiano, ma è svizzero. E si vede. La Ferrari funziona perché c’è uno svizzero che ha organizzato gli italiani, facendoli lavorare, lasciandoli liberi di esprimere fantasia e idee. Rendendo ciascuno responsabile del proprio lavoro ma mettendoli insieme nel modo giusto“.

LaPresse/Photo4
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Binotto è il tecnico, Arrivabene il capo. La figura chiave è Binotto, senza dubbio. Almeno visto da fuori. Più che un ingegnere è un manager. Uno che dà libertà ai singoli progettisti e alla fine dice loro in quale direzione andare per fare un lavoro perfetto“, ha aggiunto Lauda.

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Penso che la Ferrari valga quanto la Mercedes in qualifica mentre in gara può essere persino più veloce. Ho l’impressione che la Ferrari vada più forte quando fa caldo e noi quando fa freddo. Un bene per lo spettacolo della F1, ma a me non frega un c… dello sport: io voglio vincere tutte le gare. E ora è diventato più complicato“, ha concluso.