F1, la rivoluzione di Ross Brawn: “ci sono ancora molte cose da eliminare, ecco quali”

Intervistato dal sito Formula1.com, Ross Brawn ha sottolineato di voler eliminare T-wings, pinne e DRS

La strada intrapresa dalla nuova Formula 1 convince oltremodo Ross Brawn, tornato sotto i riflettori per essere diventato l’uomo più in vista di Liberty Media.

Ph. profilo twitter Force India
Ph. profilo twitter Force India

Nonostante i regolamenti sembrano aver riportato lo spettacolo nel circus, secondo l’ex ingegnere della Ferrari ci sono ancora molte cose da eliminare: “con le nuove auto e le nuove regole abbiamo potuto notare il salto qualitativo a livello di tempi sul giro” sottolinea Ross Brawn nel corso di un’intervista rilasciata al sito Formula1.com. “Le monoposto adesso sono molto più eccitanti da guardare e le proporzioni sono decisamente migliori rispetto al passato. Sono vetture decisamente più veloci. I piloti mi hanno detto che sarà una sfida intensa a livello fisico ed era l’obiettivo che si voleva raggiungere. Come accade spesso con le nuove regole, alcune aree del regolamento non sono state regolamentate. Possiamo infatti notare le antiestetiche pinne sul cofano motore. Servirà del tempo, ma andremo ad intervenire anche in questa zona. 

LaPresse/PA
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Una delle finalità del nuovo regolamento era quella di consentire ai team di realizzare auto più attraenti e non voglio che questo obiettivo venga snaturato con la presenza di questi elementi. T wings? Sono una conseguenza di questi nuovi regolamenti, ma col tempo dovremo eliminare queste soluzioni per rendere il look delle monoposto più puro“. Infine, Ross Brawn garantisce di voler intervenire anche sul DRS: “dobbiamo cercare di analizzare l’intera manovra di sorpasso in gara, comprendere come una vettura può stare in scia ad un’altra ed effettuare un sorpasso. Preferirei che queste manovre avvenissero in maniera normale piuttosto che con l’ausilio del DRS. Questo sistema si è reso necessario per risolvere un problema che avevamo negli anni passati. Con questo non voglio dire che interverremo subito per abolire il dispositivo, ma vorrei trovare una soluzione che nel lungo termine ci consentisse di agevolare i sorpassi grazie al design delle vetture e non tramite il DRS“.