F1, la Ferrari viaggia sul filo del rasoio: ecco il dettaglio che potrebbe far… gongolare la Mercedes

Mancano sette Gran Premi alla fine del Mondiale di Formula 1, la Ferrari può ancora giocarsi il quarto motore ma c'è un dettaglio che non fa ben sperare

Il Gp di Monza ha parlato chiaro, in questo momento è la Mercedes la scuderia migliore del lotto. La Ferrari prova a rimanere aggrappata almeno alla classifica piloti ma, con l’Hamilton visto nell’ultimo periodo, è davvero difficile riuscire a rimanere a galla.

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Il team di Maranello però ci prova, convinto di poter giocarsi le carte giuste per riuscire almeno a strappare con Vettel quel titolo piloti che, ad inizio stagione, sembrava quasi un’utopia. L’asso che il Cavallino si tiene nella manica è l’omologazione della quarta power unit che dovrebbe arrivare con molta probabilità in occasione del Gp della Malesia, visto che il tracciato cittadino di Singapore non richiede l’impellenza di introdurre un motore aggiornato. La Mercedes invece sarà costretta da qui alla fine della stagione a utilizzare la specifica omologata a Spa, senza poter aggiornarla in corso d’opera. Tutto rose e fiori quindi? Nemmeno per sogno, perchè c’è un dettaglio che rischia di compromettere almeno una delle gare che mancano da qui alla fine.

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La Ferrari infatti potrebbe pagare pegno dal punto dell’affidabilità, nel caso in cui dovesse fare ricorso al quinto turbo. Sulla macchina di Vettel, infatti, l’ultimo è stato montato ben quattro mesi in Spagna, un arco temporale davvero enorme quando si tratta di componenti così importanti per una monoposto di Formula 1. Il Cavallino resta col fiato sospeso e spera, una penalizzazione in questo periodo della stagione potrebbe davvero risultare fatale.