Il giorno dopo è ancora più bello, ancora più elettrizzante. Il day after però è anche il più faticoso, visti i problemi palesatisi sulla vettura di Vettel che, per qualche giro, hanno fatto temere agli uomini di rosso di perdere una gara fin lì dominata.

La tenacia di Vettel e la determinazione di Raikkonen hanno però permesso al team di Maranello di portare a casa un risultato strabiliante, mettendo in fila le Mercedes e aumentando il gap nella classifica piloti. Ma cosa è successo al volante di Vettel durante il Gp di Budapest? Dopo le prime indiscrezioni di ieri, la Gazzetta dello Sport avanza due ipotesi che avrebbero potuto condurre all’inconveniente che ha condizionato il tedesco. La prima è di natura meccanica, e fa riferimento ad un tirante dello sterzo che, in seguito ad un urto con un cordolo, avrebbe generato un piccolo gioco aumentato con il passare dei giri. La seconda ipotesi sarebbe invece di natura idraulico-elettrica, in particolare un mancato centraggio dello sterzo.

Di fatto il motorino elettrico che comanda la pompa idraulica di mandata, per modificare la pressione nei due cilindri (destro e sinistro) rispetto al piantone, potrebbe a causa di un malfunzionamento aver perso la posizione mediana dello sterzo, costringendo in rettilineo Vettel a tenere il volante piegato. Ipotesi su ipotesi che gli uomini in rosso proveranno a risolvere oggi, intanto però la vittoria resta e, il giorno dopo, è senza dubbio quello più bello.
