F1, Raikkonen racconta… Raikkonen: “Robin è il mio migliore amico, è l’unico che può farmi domande sul mio lavoro”

Il pilota finlandese ha parlato del rapporto con il figlio, svelando alcuni retroscena relativi anche alla Formula 1

Nel week-end di Budapest il protagonista non è stato solo Lewis Hamilton, vincitore del Gran Premio ungherese, ma anche Robin Raikkonen.

Photo4/LaPresse

Il figlio di Kimi si è preso la scena subito dopo la fine della gara, salendo addirittura sul podio e facendo finta di agitare una bottiglia di champagne. Un fuori programma che ha svelato anche il lato dolce del papà, che ne ha parlato ai microfoni di Sport Bild: “la vita comincia veramente quando si diventa genitori, assume un significato diverso, più completo. La mia vita privata è diventata sicuramente più stressante, ma al tempo stesso più felice. Robin è arrivato alla fase dei ‘perché?‘, e pone tantissime domande a cui bisogna dare delle risposte. È stupefacente realizzare quanto siano innocenti i bambini, quanto sia libera la loro mente. Robin è il mio nuovo migliore amico. La F1 non è mai stata la mia vita, ho sempre separato la mia vita al di fuori di quello che è il mio lavoro. Ai miei parenti e amici più stretti ho sempre detto di non chiedermi niente a proposito della mia professione perché non avrebbero ottenuto risposte serie. Però ora Robin inizia a notare dei particolari del mio lavoro, ad esempio che guido una macchina rossa. Robin è l’unico che ottiene delle risposte da me sulla F1. Come suo padre è affascinato da macchine e moto, non vuole mai sedersi dietro in macchina, ma sempre davanti. Anche se io non avessi fatto il pilota avrei sicuramente cercato di lavorare in ambito automobilistico. L’unica certezza è che potrà fare quello che vorrà, non forzerò alcuna sua scelta”.