Il ritiro in Australia ha lasciato amarezza e delusione, sentimenti scomodi per un pilota come Kimi Raikkonen. Il pilota finlandese, dopo una partenza bruciante, aveva accarezzato il sogno di concludere sul podio la sua prima gara stagionale, prima che un incendio sulla sua SF16-H non mandasse in fumo i sogni di gloria.

In Bahrain, Raikkonen arriva con rinnovata fiducia, ricordando anche l’ottima prestazione fornita lo scorso anno: “mi piace Sakhir, la pista è bella, non ci sono curve molto difficili ma completare un buon giro su questo circuito è comunque difficile. Le condizioni possono variare moltissimo a causa del vento, fa caldo a mezzogiorno e di sera fa abbastanza freddo, ma è comunque un bel posto. Lo scorso anno forse avrei potuto vincere, con uno o due giri in più, ma è inutile fare supposizioni. Siamo arrivati secondi e questo è tutto. Non è andata male, ma sarebbe potuta andare meglio“. Su una pista caratterizzata da grandi staccate i piloti “lavorano” parecchio con il sistema brake-by-wire, collegato al recupero di energia: “in un mondo ideale in cui tutto funziona va bene – conclude Raikkonen – ma nella realtà a volte possono esserci problemi, però abbiamo un buon sistema. Girare su questo circuito è abbastanza impegnativo e alcune vetture possono avere problemi con i freni, ma se subentrano problemi dipende da come ne gestisci il raffreddamento“.
