Il 2018 si chiude con tante delusioni, dovute alla mancata vittoria sia nel Mondiale piloti che in quello costruttori. Il 2019 dovrà essere per forza di cose l’anno del riscatto per la Ferrari, stufa di continuare a vedere trionfare la Mercedes.

Saranno molte le novità che condizioneranno la nuova monoposto del Cavallino, che potrebbe nascere con un passo ancora più lungo rispetto quella dell’anno passato. La spiegazione è semplice e riguarda le modifiche al regolamento che permetteranno di imbarcare 5 kg di benzina in più (110 kg contro gli attuali 105 kg), dunque la capacità del serbatoio dovrà essere maggiore, elemento che comporterà un allungamento della scocca tra i 30 e i 50 mm. Una situazione che determina automaticamente anche un aumento dell’interasse, per evitare di far saltare delicati equilibri fondamentali ai fini del risultato finale. Il capo progetto Enrico Cardile lavora assiduamente con i suoi uomini sulla monoposto 2019 e, secondo quanto riferito da Motorsport.com, starebbe valutando di inserire una trasmissione leggermente più lunga, allontanando il propulsore dalle ruote posteriori e ‘disporre di un retrotreno ancora più estremo che sfrutti delle pance che dovrebbero limitare la sezione frontale grazie ai nuovi radiatori disposti in modo diverso, migliorando così anche l’efficienza aerodinamica’.

Verrebbero di conseguenza avanzate anche le gomme anteriori, così da lasciare più libere le fiancate e avere maggiore spazio per gestire le turbolenze generate dalla scia della ruota, specie ora che l’ala anteriore semplificata sarà meno efficiente e i bargeboard avranno forme diverse. Novità importanti che verranno svelate tutte in una volta il prossimo 15 febbraio, quando finalmente i riflettori si accenderanno sulla Ferrari e il mondo potrà ammirare il progetto 670 completo in ogni sua parte.
