La Mercedes non smette di stupire e, a poche ore dall’inizio del week-end di Singapore, taglia un prestigioso traguardo che mette in ansia la Ferrari.

Al banco della fabbrica di Brixworth infatti, gli ingegneri del team campione del mondo hanno infranto per la prima volta la barriera del 50% di efficienza termica del V6 di Formula 1. Un segnale importante che dimostra come la Mercedes stia progredendo in maniera spedita per quanto riguarda i propri propulsori, rendendoli i migliori del mondo. L’efficienza termica viene calcolata sulla quantità di energia utile che può essere prodotta da una determinata quantità di input di calore. Essendo importante nell’odierna Formula 1 il limite di utilizzo di 100 kg di carburante per ora, ecco che questo traguarda diventa di fondamentale importanza per il futuro a breve termine. Il 50% d’efficienza del motore Mercedes di F.1 fa sì che esso venga considerato come il migliore propulsore a combustione interna del mondo.

“I vecchi motori aspirati hanno superato l’efficienza termica del 29% durante l’epoca dei V8 – conferma la Mercedes in una nota stampa pubblicata sul proprio sito – mentre l’ultima volta che abbiamo visto questi livelli di potenza in F.1 vi erano ancora i V10 ed era il 2005 che era alimentato da un flusso enorme di combustibile: 194kg/h. Dimezzare la portata di combustibile per la stessa quantità di potenza è un risultato eccellente. Tre anni e mezzo dal debutto delle power unit, Mercedes-AMG F.1 ora ha raggiunto un’efficienza di conversione che va oltre il 50% durante i test al banco di Brixworth. In altre parole, ora produce più potenza che energia di rifiuto. Si tratta di una pietra miliare notevole per qualsiasi motore ibrido, e in particolare per un motore da corsa. Rispetto al 2014 l’erogazione della potenza è più grande di 109 cavalli usando la stessa quantità di carburante“.
