F1, il Gp di Baku adesso sorride: mossa astuta degli organizzatori per restituire appeal alla corsa azera

Gli organizzatori del Gp di Baku hanno chiesto lo spostamento della corsa per evitare la concomitanza con la 24 Ore di Le Mans

Nonostante manchino ancora alcuni mesi all’appuntamento, procede a gonfie vele la prevendita di tagliandi per il Gp di Baku. La corsa azera, snobbata lo scorso anno a causa della concomitanza con la 24 Ore di Le Mans, sta ottenendo in questa stagione un notevole successo, figlio anche dello spostamento di data.

LaPresse/Photo4
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Gli organizzatori, infatti, per evitare lo stesso problema del 2016, hanno chiesto e ottenuto dalla Federazione che il Gp venisse spostato di una settimana, per permettere una migliore copertura mediatica dell’evento. Scelta saggia e lungimirante che, già da in questo periodo, sta regalando i primi riscontri positivi: “siamo contenti di constatare un aumento della presenza di media e spettatori le parole riportate da Motorsport.com del promotore Arif Rahimov. “Lo scorso anno molte persone hanno avuto la possibilità di vedere ciò che avevamo realizzato, e siamo felici che molti spettatori internazionali, che non dovranno più scegliere tra Le Mans e Baku, potranno assistere al nostro evento. 

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Dal punto di vista dei media, Le Mans è un evento di grandissima portata, e nel 2016 la concomitanza con Baku ha frammentato anche la presenza di televisioni e giornalisti. Sul fronte dei biglietti, rispetto allo stesso periodo di tempo del 2016 abbiamo venduto un numero cinque volte maggiore. Vediamo un grande cambiamento, probabilmente dovuto al fatto che diverse persone che lo scorso anno hanno visto la corsa in televisione, convincendosi quest’anno ad essere presenti di persona”. In più, Rahimov svela un altro aspetto positivo relativo a questa stagione: “la nostra gara non è più back-to-back con altri Gran Premi. Lo scorso anno gli addetti ai lavori arrivarono qui direttamente da Montreal, dove c’era stata la gara nel weekend precedente. Ed è stato un po’ un incubo logistico per organizzare tutto in un breve periodo di tempo. Quest’anno ci divertiremo ancora di più, Baku è una pista che non perdona alcun errore. Credo ci sia un enorme potenziale per poter far crescere il nostro spettacolo, e lo vedremo già da quest’anno”.