“Il nuovo asfalto in Malesia sembra essere più veloce e, nonostante le altissime temperature, tutte e tre le nostre mescole hanno risposto estremamente bene alle condizioni severe, consentendo tempi a volte di cinque secondi più veloci rispetto alle sessioni equivalenti dello scorso anno.

Ma, con la possibilità che per il resto del weekend le condizioni meteo cambino, ci sono ancora parecchie variabili in gioco, per cui diventa complesso pianificare una strategia“. Questa l’analisi di Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli, dopo le libere di oggi del Gran Premio della Malesia. All’inizio delle FP2 a Sepang sono state registrate le temperature della pista più alte che si ricordino: 61°C. Le temperature hanno oscillato per tutta la giornata, un fattore che ha influenzato i tempi sul giro.
