F1, Hamilton tra tatuaggi e popolarità: “perdonare sì, dimenticare no! Quando sali in macchina fa male il culo”

Lewis Hamilton i tatuaggi, la fama e gli allenamenti: il britannico tra vita mondana, fede e famiglia

Lewis Hamilton non è solo un tre volte campione del mondo di F1. Lewis Hamilton è un personaggio amato e seguitissimo anche al di fuori della pista.

Il pilota britannico infatti è anche un’icona: amante della moda e della musica, appassionato di sport in generale e sempre a caccia di adrenalina, non solo nei circuiti di tutto il mondo.

LaPresse/PA
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Hamilton è consapevole della sua notorietà, ma sa anche come gestirla: “ci si perde immediatamente appena si comincia a credere più in come ti vede la gente. So che succede a un sacco di gente, ma io sono stato sotto i riflettori del pubblico che se non mi è accaduto fino a oggi, ormai non mi accadrà più. All’inizio di ogni stagione ripenso da dove vengo e questo e davvero definisce il centro del mio cuore. Quando ho una stagione difficile come lo scorso anno mi concentro sulla mia famiglia, sulle mie origini, sul percorso duro fatto per arrivare dove sono. Mi assicuro di essere circondato di grandi persone che mi dicono le cose in faccia“, ha dichiarato il britannico a Formula1.com.

LaPresse/Mario Cartelli
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Non sono preoccupato di come mi vedono, penso possa essere solo una cosa buona per me. Fin quando la gente mi riconosce tanto in auto quanto sul red carpet, vuol dire che avrò qualcosa da fare quando smetterò di correre. Tanti piloti sono riconosciuti in macchina, ma se passano sul tappeto rosso magari nessuno sa chi siano. Ecco perchè molto finiscono nel paddock anche dopo aver chiuso la carriera, mentre io ho in programma di fare qualcosa di totalmente diverso“, ha aggiunto il pilota Mercedes.

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Hamilton si è poi focalizzato sulla differenza tra dimenticare e perdonare, spiegando di non credere “troppo nel dimenticare o nel perdonare. O meglio credo sia meglio perdonare perchè Dio ci ha insegnato così, ma non credo che allo stesso tempo si possa mai dimenticare. C’è solo da perdonare prima possibile, è una decisione rapida da prendere, ma che può fare una grossa differenza in futuro“.

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Impossibile poi non parlare di sport, sfilate, vita mondana ma anche allenamenti: “ho fatto heli-boarding, dune-buggying, scuba-diving, surf e… sì, ho partecipato a sfilate di moda. Ho vissuto la vita al massimo ma in un modo diverso, e questo non significa necessariamente solo fare festa. Ho preso del tempo per me stesso e trascorso del tempo con la mia famiglia, ora mi sento molto positivo verso la prossima stagione“.

Lasciate che vi parli di come si prepara una nuova stagione: si lavora, si lavora, si lavora.. poi sali in macchina e ti fa male il culo! Quest’anno in particolare, queste nuove vetture sono le più difficili che abbia mai guidato. La mia ipotesi è che nei prossimi mesi vedremo la trasformazione nei piloti, nella dimensione del loro collo e nella presenza fisica. Ma non si può esagerare. Comunque non è possibile avere contemporaneamente il miglior look da spiagga e di essere i migliori nel vostro sport!“, ha spiegato ancora Hamilton che ha poi raccontato un simpatico aneddoto su tatuaggi e piercing:

LaPresse/Photo4
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circa tre settimane fa ero con un mio amico e abbiamo detto ‘ehi, andiamo a farci un nuovo tatuaggio! Fico, facciamolo. E poi: ‘andiamo a farci dei piercing! Io ero un po’ indeciso, siamo andati in questo salone di piercin e… l’ho fatto. Poi siamo andati dal tatuatore senza in realtà avere in mente cosa fare, forse una scritta. Mi piace la parola fedeltà così me la sono scritta sull’avambraccio, e poi ho ‘Dio è amore” sul collo. A volte è difficile sapere dove mettere le idee che si hanno, ma non sono a corto di certo di pelle. Ho ancora un intero braccio, entrambe le gambe, il mio addome. Quindi non sono preoccupato“.