Manca pochissimo al quinto titolo iridato, Lewis Hamilton lo annusa e non vede l’ora di festeggiarlo. L’occasione potrebbe esserci già ad Austin, dove il pilota britannico ha vinto cinque delle ultime sei edizioni.

Nel caso in cui dovesse salire sul gradino più alto del podio in Texas, a Vettel non basterebbe nemmeno il terzo posto per tenere aperti i giochi, andando a 77 punti da Hamilton. Una superiorità, quella della Mercedes, manifestatasi dopo la gara di Spa, un crocevia importante da cui il team di Brackley ha ribaltato i valori in pista: “tutti noi della Mercedes possiamo rivendicare il merito di aver messo sotto pressione i nostri avversari, è quello che succede sempre in un confronto duro tra due grandi competitor” le parole di Hamilton riportate da Motorsport.com. “Anche se stanno ancora andando molto bene, credo che siamo riusciti a fare un buon passo avanti. Non è solo una battaglia tecnica, ma anche una guerra psicologica in cui siamo stati coinvolti tutti. Mi sento molto, molto orgoglioso delle nostre prestazioni, siamo rimasti fedeli al nostro piano e continuiamo a dare il massimo come facciamo già da molto tempo.

Ho detto agli ingegneri: ‘Avete fatto un lavoro fantastico, spero ne siate coscienti’. Credo serva anche prendersi un attimo per pensare a quanto fatto, ed esserne orgogliosi. Sembra scontato, ma invece corriamo da un briefing all’altro, poi di corsa in sede a preparare la prossima gara, sempre a ritmi vertiginosi, e alla fine non si dedica un po’ di tempo a riconoscersi quanto fatto, sia in termini di lavoro di gruppo che individuale. Una stagione così intensa è come una maratona, e quest’anno credo che abbiamo dimostrato di avere più resistenza di tutti“.
