Il Gp del Vietnam è pronto ad entrare in calendario a partire dal 2020, un appuntamento in più in calendario che rischia di creare ulteriori problemi alle scuderie impegnate nella massima competizione automobilistica del mondo. Sulla questione era intervenuto Lewis Hamilton, sottolineando la propria preoccupazione per questa decisione dei vertici del circus con un paragone sul Gp dell’India corso qualche anno fa.

Frasi travisate quelle del britannico che, per fare chiarezza, ha poi pubblicato un post sui social: “Ciao a tutti. Ho notato che alcune persone sono arrabbiate riguardo il mio commento sull’India. Prima di tutto, l’India è uno dei posti più belli del mondo. La cultura è incredibile. Ho visitato quei luoghi e ho sempre passato dei bei momenti. L’economia è in rapida crescita e, al tempo stesso, c’è molta povertà. Le mie parole facevano riferimento al fatto che fosse molto strano organizzare un Gran Premio che ci permettesse di guidare tra i senzatetto per poi arrivare in un’enorme arena dove i soldi non erano un problema. Hanno speso centinaia di milioni su una pista che non è stata mai utilizzata, cifra che avrebbero potuto utilizzare per costruire scuole o case per chi ne avesse bisogno. Quando ci abbiamo corso, nessuno è venuto a vederci perché era troppo costoso o probabilmente non c’era quel giusto interesse che dovrebbe esserci. Tuttavia ho incontrato alcuni fantastici fan indiani“.
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