F1 – Hamilton, la pressione e le critiche ai commentatori inglesi: “ecco il perchè del mio tweet”

Le sensazioni di Lewis Hamilton alla vigilia del Gp d'Ungheria: il britannico della Mercedes carico e motivato dopo la vittoria di Hockenheim

Reduce dall’incredibile vittoria di Hockenheim, Lewis Hamilton arriva all’Hungaroring sicuramente sicuro di sè e con sensazioni positive. Il leader della classifica piloti conosce bene le proprie qualità e non teme nessun avversario seppur consapevole della competitività dei suoi rivali.

Hamilton
Photo4/LaPresse

Pressione alta quindi in questa stagione 2018: “anche lo scorso anno la pressione ha raggiunto livelli molto altri. La differenza rispetto a dodici mesi fa è che oggi i margini sono ancora più piccoli, e questo aumenta ancora di più la pressione, credo che sia lo stesso in tutti gli sport. Stiamo correndo contro una squadra che quest’anno è più veloce di noi, mentre lo scorso anno c’erano alcuni weekend in cui erano più veloci ed altri in cui lo eravamo noi. Quest’anno sta oscillando di più nella loro direzione, e per questo siamo chiamati ad estrarre il massimo possibile su tutti i fronti”, ha dichiarato il britannico della Mercedes a Motorsport.

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Quest’anno ci sono state delle circostanze in cui non sono stato impeccabile. Nel 2017 credo di aver avuto un buon rendimento in qualifica, quest’anno meno, ed anche sulle partenze la situazione è la stessa. Ma sono fronti su cui sto lavorando, c’è sempre un margine di miglioramento, e sono molto orgoglioso di essere un perfezionista. Questa è la mia mentalità. Mio padre ha sempre detto che per indole ero sempre l’ultimo a voler andare sul pedale del freno, ed è così che provo a posizionare la mia mente. Ma non è facile“, ha continuato Hamilton prima di commentare il suo tweet contro i commentatori inglesi: “non riesco a rivedere le gare spesso, ma quando posso mi piace. Quest’anno ne ho viste un paio, e rispetto molto il lavoro di chi opera per garantire questo servizio, ma ci sono alcune cose, intendo sul commento, che non vengono percepite e raccontate. Ad Hockenheim c’è stato un momento, quando è iniziata a cadere la pioggia, in cui sono stato tre secondi più veloce degli altri piloti, ma per qualche motivo in TV nessuno ha detto nulla, nessuno ha notato che stavo facendo traiettorie differenti. E se non viene fatto notare, il pubblico difficilmente lo coglie. Al commento c’erano anche ex piloti, e immaginavo che avrebbero colto e spiegato quanto stava accadendo in pista. Non dico che sia facile segnalare tutto ciò che accade, verso la fine e poi alla fine ci sono stati dei buoni commenti, sempre da parte degli ex-piloti”, ha spiegato.

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Mentre sulle affermazioni di Wolff, secondo il quale la Ferrari è favorita nonostante i risultati di Hamilton, ha aggiunto: “non credo si riferisca a me in termini di prestazioni! Penso che stia parlando di ‘noi’ nel complesso”.