F1 – Caso Paradise Papers, Hamilton esce allo scoperto tramite un portavoce: “chiariremo tutto”

Tramite un portavoce, Lewis Hamilton ha voluto fare chiarezza sul Caso Paradise Papers in cui pare coinvolto per l'acquisto del suo jet

LaPresse/Photo4

Non accenna a placarsi il polverone intorno a Lewis Hamilton, finito anche lui nella lista dei “Paradise Papers”, i 13 milioni e 700 mila file che farebbero luce su come i vip, i campioni dello sport, politici e imprenditori utilizzassero i paradisi fiscali per transazioni off-shore utili a ridurre le tasse. Il pilota della Mercedes è finito nell’occhio del ciclone per il suo aereo privato, un Bombardier CL635 Challenger rosso che Hamilton utilizza per i spostarsi da un posto all’altro. Pare che il britannico non abbia versato l’IVA di 3,7 milioni di euro al momento dell’acquisto del suo jet, perchè questo risultava di proprietà di una società con sede alle Isole Vergini che lo avrebbe noleggiato a una società con sede sull’Isola di Man che, a sua volta, l’avrebbe affittato a un’ulteriore società alla quale si sarebbe rivolto Hamilton. Sulla vicenda, il pilota della Mercedes ha voluto fare chiarezza, affidandosi ad un suo portavoce:

“Lewis, essendo uno sportivo globale che paga tasse in un vasto numero di Paesi, si affida a un team di consulenti professionisti nella gestione dei suoi affari. Questi hanno rassicurato Lewis che ogni cosa é stata fatta alla luce del sole e la questione è ora nelle mani dei suoi avvocati”.