
Pace fatta e incomprensioni messe definitivamente alle spalle, Lewis Hamilton e Max Verstappen hanno risolto oggi con una stretta di mano il caso levatosi domenica scorsa dopo le parole del campione del mondo nella saletta attigua al podio. Il britannico si è recato personalmente dal driver della Red Bull per chiarire, dimostrando grande maturità e per un gesto che difficilmente ci saremmo aspettati. Interrogato dai media, Hamilton è poi tornato anche sul comportamento in sala stampa di Vettel, che ha fatto molto piacere al pilota inglese:
“Per la mia maggiore esperienza ho pensato che fosse giusto dare l’esempio, ci tenevo a dirgli che indipendentemente da chi avesse sbagliato, sono cose passate. Ora è giusto guardare avanti, è importante che questo accada tra due piloti. Ho molto rispetto per Max, già nei test pre-campionato avevo confermato di vedere in lui il potenziale di un grande campione. Sappiamo tutti che Max ha un grande talento. D’ora in poi starò più attento nel post gara, penso di essere stato abbastanza bravo in tutti questi anni, forse per la prima volta ho dimenticato che ci sono delle telecamere anche nella saletta che immette sul podio. Nei minuti dopo la gara c’è ancora un’adrenalina molto alta, e se ti mettono un microfono in faccia può accadere di sentire cose non eleganti, cose che non diresti quando sei bello tranquillo. Credo che nello sport sia bello vedere reazioni emotive, ma se poi vieni giudicato per una reazione a caldo allora è meglio evitare. Certo che poi se si guarda una partita di hockey o una gara NASCAR capita di vedere gente che si prende a pugni, se facessi una cosa simile qui, beh, la mia carriera sarebbe finita. Vettel? È bello vedere un altro pilota che ti difende, siamo avversari ma ci tuteliamo, e mi è piaciuto il modo in cui Sebastian ha manifestato il suo pensiero, ha mostrato la sua personalità, ed è stato un bel gesto”.
