F1, Hamilton benedice la pioggia: “sapevamo che sull’asciutto non avremmo avuto scampo, poi…”

Il campione del mondo in carica analizza la pole position conquistata a Budapest, sottolineando come sull'asciutto non ci sarebbe stata storia

Sesta pole position in Ungheria per Lewis Hamilton, il britannico sfrutta la pioggia caduta copiosa sull’Hungaroring e ribalta le Ferrari. Un risultato inatteso per il campione del mondo in carica, consapevole di poter fare affidamento solo sulle avverse condizioni meteo per sorprendere le due monoposto di Maranello, apparse imprendibili sull’asciutto.

Photo4 / LaPresse

Intervenuto in conferenza stampa, Hamilton ha raccontato gli ultimi attimi del giro che gli ha regalato la pole: “ho sentito il mio ingegnere che era molto nervoso, tutti lo eravamo. E’ stata una sessione complicata, abbiamo iniziato con l’asciutto e finito con il bagnato. E’ stato tutto perfetto per noi, il timing principalmente. Sapevo che ero dietro a Kimi nei minuti finali, anche Valtteri che era in pole, ho sentito la passione nella voce del mio ingegnere e ho spinto forte prendendomi la pole. Sapevamo che non avremmo potuto partire primi in condizioni di asciutto perché le Ferrari erano troppo veloci, così ci siamo concentrati sul fare il miglior lavoro possibile assicurandoci la seconda fila. Poi è arrivata una pioggia, è stata una benedizione per noi ma abbiamo comunque dovuto lavorare sodo per prenderci la prima fila. Dovremo farlo anche in vista di domani, per tenere le due rosse dietro“.

E’ stato inatteso che ci fosse tutta questa pioggia come quella che è venuta giù. sapevamo che sarebbe stata dura, ieri avevamo capito che dovevamo inseguire le Ferrari che erano velocissime, ma poi ha iniziato a piovere e ha livellato i valori. In condizioni di asciutto sono più veloci di noi, qui non di può superare. Vittoria in tasca? No sei pazza, ci sono tanti giri da fare e tanti fattori che entrano in gioco, non sono nemmeno vicino alla vittoria, devo fare tanto ancora“, ha aggiunto Hamilton ai microfoni Sky.