La vittoria lì a portata di mano, la leadership della classifica piloti distante solo pochi giri. Poi, puff! Il motore va in fiamme e Lewis Hamilton si accovaccia sul prato di Sepang, sconsolato davanti ad un destino davvero crudele.

“Sembra che dietro queste giornate ci sia un potere superiore – prova a spiegare Lewis ai microfoni di Motorsport.com – ci si sente come se ci fosse un qualcosa al di sopra che interviene e decide. E’ tutto l’anno che ho la sensazione di un qualcosa che mi sfugga dalle mani. Nelle fasi iniziali ci sono stati problemi, poi sembrava tutto raddrizzato ma è tornata la percezione che qualcosa mi stia scivolando tra le dita. Sto rivivendo una sensazione simile a quella che ho vissuto a Barcellona. Ho bisogno di capire perché questi problemi continuano a succedere sulla mia macchina. Ci sono 43 motori e ci sono 8 macchine in pista motorizzate Mercedes, ovvero con il mio stesso motore.

Per Mercedes sono il pilota numero uno, e di questo sono sicuro, e vorrei essere sicuro che questi problemi non accadano di nuovo. Ho altri due motori, e vorrei che questo fosse l’ultimo problema dell’anno. Se questo vorrà dire rinunciare a fare una sessione, rinuncerò, ma fatemi sapere quello che posso fare”. Il terzo posto di Rosberg non aiuta certamente Hamilton nella corsa al titolo, ma il campione del mondo non ha nessuna voglia di abdicare: “continuerò a lottare, sicuro. Ma alla fine dell’anno, se il potere superiore non vorrà che sia campione, dovrò accettarlo”.
