Così diversi eppure così simili. Due stili di vita completamente opposti ma una ferocia nella guida da farli sembrare quasi fratelli. Lewis Hamilton da un lato e Sebastian Vettel dall’altro, due facce di una medaglia tremendamente bella da ammirare.

Uno aggressivo, borderline e sempre al centro dell’attenzione, l’altro più schivo e riservato ma allo stesso tempo spigliato e sfrontato in pista. Alla vigilia del Gp di Monaco, entrambi hanno voglia di stupire, in particolare Hamilton che, tra le strettoie monegasche prova ad agguantare Senna nella classifica delle pole position. “Non mi sembra vero di essere a una sola pole da Senna. Quando penso a lui, mi ricordo la vittoria nel diluvio di Donington e quella corsa epica che fece proprio qui a Montecarlo, al debutto con la Toleman. Spesso riguardo i filmati “on board” di quando sfrecciava con la McLaren fra queste stradine, muovendo quel cambio manuale che mi piaceva da impazzire. Arrivare così vicini al limite, fare il giro perfetto, è una sensazione unica e su questo tracciato non ci sono mai riuscito. A volte vale più la qualità che la quantità e nel mio caso è così, visto come sono arrivati quei successi“.

Parlando di Vettel, poi, Hamilton prima gli lancia una frecciatina: “che cosa mi impressiona di Seb? Al momento la sua macchina…“, per poi aggiustare il tiro: “è un pilota eccezionale che sta dimostrando come fossero ingiusti i dubbi per il modo in cui vinceva facilmente con la Red Bull. La Ferrari sfrutta le gomme con più facilità di noi, sarà una lotta costante a ogni gara con Seb, come in MotoGP“. Infine, Hamilton dedica un pensiero alle vittime di Manchester: “ci sono stati tanti morti in questo 2017 e la sensazione è che possa succedere ovunque e in ogni momento”.

