F1, colpo basso di Arrivabene: svelato il motivo che ha fatto scattare la guerra con Binotto

Secondo alcune indiscrezioni della stampa tedesca, i motivi della guerra tra Arrivabene e Binotto sarebbero nati dopo la morte di Marchionne per un colpo basso dell'ex team principal

Una guerra senza esclusione di colpi, costata carissima alla Ferrari nell’economia del Mondiale 2018. Quanto avvenuto tra Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto nel corso dell’anno passato ha distrutto le aspettative del Cavallino, in lotta con la Mercedes per la vittoria del titolo piloti e di quello Costruttori.

LaPresse/Photo4

La morte di Marchionne come ‘via libera’, un colpo basso dell’ex dirigente della Phillip Morris come causa scatenante che ha spinto la Ferrari a fare una scelta tra l’uno e l’altro. Secondo quanto riferito da AutoBild, la controversia nata tra Arrivabene e Binotto ha condannato il Cavallino alla sconfitta, permettendo alla Mercedes di piazzare la doppietta iridata. I motivi della guerra interna? Il comportamento dell’ex team principal dopo la scomparsa di Marchionne, abile a sfruttare il vuoto di potere per accentrarlo tutto nelle proprie mani, togliendo consequenzialmente a Binotto la responsabilità di amministrare il budget tecnologico. Il risultato è stato lo stop nello sviluppo della SF71-H e la successiva sconfitta al cospetto della Mercedes, situazione che ha mandato su tutte le furie il direttore tecnico della ‘Rossa’. Inevitabile l’aut aut a fine stagione, risolto a favore dell’ingegnere italo-svizzero, pronto adesso a riportare la Ferrari nel ruolo che le compete.