Guai giudiziari per la Ferrari, richiesta milionaria dall’America per falsa appropriazione

La famiglia di Steve McQueen ha citato in giudizio la Ferrari con l'accusa di aver utilizzato senza autorizzazione il brand dell'attore per una delle proprie vetture

La Ferrari deve fare i conti con alcuni guai giudiziari, nati dopo la citazione in giudizio messa in atto dalla famiglia di Steve McQueen. Gli eredi del famoso attore, infatti, hanno accusato la Casa di Maranello di aver utilizzato inappropriatamente il brand del padre per pubblicizzare la versione speciale ‘The McQueen’, una delle livree speciali per festeggiare il 70° Anniversario.

LaPresse/Daniele Leone

Si tratta di una Ferrari California T simile alla 250 GT Berlinetta Lusso che Steve McQueen ebbe in regalo dalla moglie nel 1963. Sette anni fa, Chad McQueen si era recato in Italia per discutere con i vertici della Ferrari la creazione di una vettura speciale da intitolare all’attore, senza però arrivare ad un accordo. Motivo per il quale, la famiglia si è detta sorpresa per quanto avvenuto come riporta l’accusa: “sono rimasti scioccati nell’apprendere che nel 2017, senza alcuna autorizzazione o notifica, Ferrari ha avviato la vendita di una edizione speciale chiamata ‘The McQueen’. Benché Ferrari abbia rinominato l’auto in questione ‘The Actor’, Ferrari continua a riferirsi espressamente a Steve McQueen sulla webpage dedicata e non può esserci alcuna ragionevole domanda su quale ‘attore’ Ferrari stia collegando all’automobile“. Per violazione del marchio, falsa approvazione e appropriazione indebita del diritto di pubblicità, la famiglia di McQueen ha chiesto alla Ferrari tre milioni di dollari suddivisi così: un milione per danni e due milioni per lo sfruttamento del marchio registrato. Sarà il tribunale a decidere e a dirimere definitivamente la questione.