F1 – Grosjean non ci sta, duro attacco ai commissari: “con un altro pilota sarebbe andata diversamente”

Romain Grosjean non accetta la decisione dei commissari sportivi di non sanzionare Lewis Hamilton dopo le qualifiche del Gp di Silverstone

Una qualifica che ha fatto tanto discutere e che, probabilmente, farà discutere ancora per diverse ore. Lewis Hamilton ha conquistato una strepitosa pole position oggi a Silverstone, davanti al suo pubblico di casa, seguito dalle Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel.

LaPresse/Photo4

A far discutere è l’ostruzione di Lewis Hamilton a Romain Grosjean durante la Q3. Charlie Whiting ha deciso di mettere il britannico della Mercedes sotto investigazione, ma per Hamilton i commissari hanno deciso che non era necessaria alcuna sanzione.

Una decisione che il francese del team Haas non ha di certo apprezzato: “sono sopreso dalle parole, perché dicono che il pilota dietro non ha avuto un impedimento. Se perdere tre o quattro decimi non è un impedimento… Sono veramente sorpreso“, ha infatti dichiarato Grosjean come riportato da Motorsport.com

LaPresse/Photo4

Lo so che c’è un Mondiale in ballo là davanti, ma anche noi stiamo lottando duramente per la nostra posizione ed io oggi sono stato bloccato. Probabilmente se fosse stato coinvolto un altro pilota sarebbe andata diversamente. La sensazione è che a volte ci siano due pesi e due misure“.

Penso che la lotta per il titolo sia importante. Ma anche noi lottiamo duramente come gli altri. Nel nostro box ci sono tante persone che lavorano ed ho perso tre decimi in due curve. La prossima volta forse devo infilare l’ala davanti nel suo diffusore per far vedere che mi ha ostacolato. Le regole sono molto chiare e con 10 vetture in pista nella Q3 queste cose non dovrebbero succedere“, ha aggiunto il francese.

LaPresse/Photo4

Ho avuto cinque posizioni di penalità in Cina perché ero stato troppo veloce con una doppia bandiera gialle. Oggi ho perso una posizione e non è successo niente. E’ frustrante vedere che non c’è coerenza a seconda di chi fa le manovre“, ha concluso Grosjean.