Sessione di qualifiche a dir poco perfetta quella corsa da Lewis Hamilton nel GP di Singapore. Il pilota della Mercedes ha chiuso in prima posizione, con un tempo di 1.36:015: davanti a Verstappen e Vettel. In conferenza stampa Hamilton non ha nascosto un po’ di nervosismo per le difficoltà della pista e per l’importanza della poleposition da ottenere, ma a suo dire, è riuscito a trarre il massimo girando in maniera perfetta: “devo dire che questa pista è davvero difficilissima, è probabilmente il circuito più impegnativo per noi. Chiaramente Montecarlo è una gara a sè, questo circuito è ancora più lungo, ancora più curve. Mattina abbiamo fatto qualche cambiamento, non c’era stata una buona sessione, abbiamo cominciato con le soft e rispetto alle hypersoft è una differenza enorme. Ero piuttosto agitato per le qualifiche, perchè non sapevamo di avere il passo, non pensavamo di avere quel mezzo secondo che ci mancava rispetto alle ferrari. Nel Q1 abbiamo fatto con le ultra, mentre nell’ultima sessione stava nel mettere insieme quei piccoli dettagli che avevamo trovato nelle sessioni precedenti e formare il puzzle perfetto. Nel 99.9% delle volte non ci si riesce, ma in quel giro credo di aver sentito la macchina perfettamente, sfruttando al massimo ogni curva. Questo è un circuito talmente fisico che dopo la gara ti trovi a tremare. Nel secondo giro ho cercato di fare qualcosina in più, di trovare quel mezzo metro di frenata più avanti, ma ho esagerato. La macchina non reggeva più, evidentemente ho tirato fuori tutto il possibile dopo il primo giro. Ero un po’ nervoso quando sono entrato perchè volevo sfruttare al massimo anche la seconda opportunità. Sapevamo che le Ferrari e le Red Bull sarebbero state molto difficili da battere qui“.
F1, GP Singapore – Hamilton sfiora la perfezione: “quelle curve non si possono fare meglio di come ho fatto io”
Hamilton si prende la poleposition del GP di Singapore con una sessione di qualifiche a dir poco perfetta: il pilota Mercedes non sbaglia di una virgola
