F1, GP di Montecarlo: ecco perchè i veri protagonisti sono i freni ‘Made in Italy’ usati dalle monoposto

Pur essendo la pista più corta del Campionato del Mondo, dove si svolge il Gp di Montecarlo risulta il tracciato con più frenate sul giro ed è proprio qui che si possono apprezzare le eccellenti prestazioni dei freni Brembo

  • LaPresse/Photo4
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Il weekend del 25 – 28 maggio tra i cordoli del  Circuito di Monaco si svolgerà  la sesta tappa  del Mondiale di Formula 1,  ovvero il  Gp di Montecarlo. La vicinanza delle barriere  obbliga i piloti alla massima precisione, considerando che  sbagliare di un metro anche una  singola frenata  potrebbe portare ad un rovinoso scontro con il guard-rail. Per questo motico i sistemi frenanti devono essere sempre efficienti fino alla bandiera a scacchi, anche dopo un uso particoalrmnet intenso: si tratta ovviamente di una impresa ardua considerando le quasi 940 frenate che si efefttuano durante il Gran Premio.

Nei tempi moderni il lavoro fatto dai tecnici Brembo sul raffreddamento dei freni ha allontanato tali problemi e l’aumento, a partire da quest’anno, dei fori di ventilazione, passati da 1.200 a 1.400 per disco, dovrebbe rappresentare una sicurezza in più. Secondo i tecnici Brembo, che hanno classificato le 20 piste del Mondiale usando una scala da 1 a 10, il Circuit de Monaco rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. La pista al confine con l’Italia si è meritata un indice di difficoltà di 7, identico a quello ottenuto dalle piste di Barcellona, Sepang e all’Hungaroring.

Pur essendo la pista più corta del Campionato del Mondo, appena 3.337 metri, Monaco è quella con più frenate sul giro: ben 12, cioè 5 in più di Montreal che pure è considerato uno dei tracciati più duri per gli impianti frenanti.  Lo sforzo richiesto ai freni non è infatti direttamente correlato al numero delle frenate, né al tempo speso in frenata: a Monaco i piloti usano i freni per ben 16 secondi al giro pari al 23 per cento della durata complessiva della gara, valore record per l’intero Campionato del Mondo.