F1, Ghiotto si stropiccia gli occhi: “guidare la Williams è un sogno, vi svelo cosa mi ha sorpreso…”

Al suo esordio su una monoposto di Formula 1, Luca Ghiotto ha sottolineato di aver provato sensazioni mai avute finora

Quasi due Gran Premi completati senza alcun problema tecnico, 161 giri in cui Luca Ghiotto ha dimostrato di saperci fare al volante di una monoposto di Formula 1. Quella andata in scena ieri, sarà una giornata che il giovane pilota italiano non dimenticherà facilmente, essendo riuscito a coronare uno dei suoi sogni custoditi gelosamente nel cassetto.

Foto Twitter Williams

Un lavoro oscuro e impegnativo quello affidatogli dalla Williams, fidatasi immediatamente delle capacità di Luca: “la giornata è stata bellissima, se proprio voglio trovare un difetto è stata l’impossibilità di girare con l’unico set di supersoft che avevo a disposizione. Appena sono uscito dalla pit-lane ho visto le bandiere rosse e… amen” le prime parole di Ghiotto ai microfoni di Motorsport.com. “Sono stato sorpreso da alcune cose e meno da altre. Il motore, ad esempio, non mi ha stupito come l’aerodinamica! Giro dopo giro avevo la sensazione di essere vicino al limite, ma quando osavo di più capivo che ce n’era ancora! Devo dire che anche la mole di lavoro che il team mi ha affidato mi ha stupito non poco, 160 giri in un giorno non è certo poca cosa. La squadra aveva un programma molto intenso, che includeva prove di affidabilità di nuove componenti.

Foto Twitter Williams

Sono stato il pilota che tra il primo e il secondo giorno ha completato il maggior numero di giri e la squadra mi ha affidato tante cose da sviluppare. Tutto questo mi ha fatto capire che posso svolgere un lavoro da pilota di F.1 e se una squadra come la Williams si è fidata di me, vuol dire che ha avuto fiducia. Sono veramente sorpreso anche della mia resa perché 161 giri sono due GP e penso nella mia carriera di non aver mai percorso più di 100 tornate. Ho raggiunto il mio obiettivo di guidare una macchina di Formula 1, adesso il prossimo sogno è avere un ruolo in un team. La Williams? Al momento la squadra non ha un pilota emergente in un ruolo interno e spero mi si dia la chance di fare altri test in futuro. Diciamo che vado a casa tranquillo“.