Un’ottima prestazione chiusa con un quattordicesimo posto che, tuttavia, non ha definito in maniera chiara le buone impressioni regalate da Pierre Gasly al suo debutto in Formula 1.

Il driver francese sarà presente anche a Suzuka, mentre per quanto riguarda i restanti Gran Premi toccherà a Horner, Marko e Tost decidere se affidarsi di nuovo a Kvyat o continuare con il transalpino. A condizionare la scelta dei tre dirigenti però è l’impegno che Gasly ha nel campionato giapponese Super Formula, dove attualmente occupa la seconda posizione. L’ultima prova coincide con il Gp di Austin, dunque la sua conferma in Toro Rosso dovrà essere presa di concerto con la Honda, team per cui Gasly corre nel campionato asiatico. “Vincere un titolo è sempre fantastico e se potessi trionfare nella mia categoria, dopo aver vinto in GP2, sarebbe bellissimo” le parole di Gasly. “Quello sarebbe ancora più grande. Se potessi correre tutte le gare di F1 che rimangono lo farei. Il mio obiettivo è quello di correre in F1. Io sostituto di Sainz nel 2018? Non ne abbiamo ancora parlato, ma sanno come la penso. Se fosse per me avrei già firmato. Quello che posso fare ora è concentrarmi al massimo su questa opportunità, farò del mio meglio per sfruttarla”.
