L’Inno di Mameli ha echeggiato ieri in terra australiana grazie alla straordinaria vittoria di Sebastian Vettel con la Ferrari al Gp d’Australia.
Immensa gioia per tutti i tifosi della Rossa a Melbourne e, ovviamente, per tutto il team, tutta la casa di Maranello e tutti coloro che hanno avuto a che far almeno una volta nella vita col “Cavallino”.

“Le nuove regole cambiano le carte in tavola. I tecnici della Ferrari hanno lavorato molto bene durante l’inverno e si sono messi nelle condizioni di approfittare del primo errore della Mercedes e così è stato“, queste le parole di Cesare Fiorio ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno.
“Hanno fatto molto bene a dare fiducia a un gruppo di ingegneri che non hanno niente da invidiare agli altri ma ora viene il difficile, le macchine evolveranno e bisognerà guadagnare due secondi da qui a fine anno, significa un decimo di secondo a Gp e se non si farà, si rischia di ricadere nelle posizioni che non contano“, ha aggiunto l’ex ds della Rossa.

“L’anno scorso aveva l’ansia da risultato e ha disputato una stagione negativa, con tre incidenti al primo giro di gara. Era molto importante per lui fare il Vettel che tutti conoscono e ieri l’ha fatto. Se la Mercedes ha commesso l’errore di tornare ai box troppo presto è perchè aveva paura: avevano capito che in gara la Ferrari era più forte di loro e che li avrebbe messi in difficoltà“, ha aggiunto sul pilota tedesco della Rossa.
Impossibile non aprire una parentesi sull’esordio di Giovinazzi e il ritorno di un italiano in gara: “lo seguo e lo consiglio da 4-5 anni, è il miglior talento che l’Italia da corsa ha espresso nell’ultimo periodo. E’ un pilota pronto per la Formula Uno, bene ha fatto la Ferrari a metterlo sotto contratto. Giovinazzi aveva anche una proposta della Mercedes ma ha scelto la Ferrari e spero che a Maranello gli diano una chance: a Melbourne ha fatto un lavoro eccezionale“.

Infine sull’addio di Ecclestone ha aggiunto: “era ora, si era fossilizzato su certe scelte, certe imposizioni che non potevano essere accettate da nessuno. Mi chiedo come le squadre non avessero accelerato prima la sua uscita“.
