F1, Arrivabene ma non solo: la Ferrari pronta a dare il benservito ad un altro ‘pezzo grosso’

Non sembrano essere finiti gli avvicendamenti in casa Ferrari, dopo Arrivabene si profilo un altro addio a Maranello

Se non si tratta di rivoluzione, poco ci manca. La Ferrari è in pieno cambiamento, dovuto non solo ai risultati ottenuti nel 2018 ma anche agli obiettivi da raggiungere nell’anno appena iniziato.

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Il 15 febbraio verrà presentata la nuova monoposto, per questo motivo non c’era più tempo da perdere nella definizione del nuovo organigramma, che vede l’avvicendamento nel ruolo di team principal tra Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto. Una scelta chiara e precisa quella dei vertici di Maranello, tesa ad evitare quegli errori costati i titoli mondiali nella stagione appena conclusa, dovuti non solo alle disattenzioni di Vettel ma anche alla mancanza di una figura forte al muretto box. L’ingegnere nato in Svizzera è l’uomo a cui Marchionne avrebbe voluto affidare le chiavi della Gestione Sportiva, una investitura poi venuta meno a causa della morte improvvisa del presidente. John Elkann ha voluto però dar seguito alla scelta del suo predecessore, non rinnovando il contratto di Arrivabene e fidandosi di Binotto, che possiede già un certo ascendente positivo su tutto il team.

Louis Camilleri
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Ma l’addio dell’ex team principal non sarà forse l’unico, dal momento che rischia grosso anche Louis Camilleri. La sua nomina di amministratore delegato è stata vista da molti come una soluzione tampone messa in atto dalla Ferrari, che ha comportato anche un netto calo in borsa in seguito alla presentazione del piano industriale. Nei prossimi giorni dunque non è escluso un nuovo avvicendamento, con Louis Camilleri che verrebbe messo alla porta per far tornare in fabbrica Amedeo Felisa, ex ad Ferrari che nei giorni scorsi ha visitato il reparto motori e chiesto parecchie informazioni.