Formula 1, non tutti i mali vengono per nuocere: il disastro Ferrari ha anche un… lato positivo

Nel caso in cui la Ferrari chiudesse la stagione al sesto posto della classifica Costruttori, avrebbe un tempo maggiore in galleria del vento per sviluppare la macchina del 2022

Il 2020 è senza dubbio un anno funesto per la Ferrari, costretta ad inseguire da lontano le proprie rivali a causa del fallimentare progetto SF1000. Una monoposto lenta e impacciata che non è riuscita a tenere il confronto con Mercedes e Red Bull, apparse nettamente superiori alle macchine del Cavallino.

Questo campionato disastroso però potrebbe avere anche un risvolto positivo, considerando il c.d. sviluppo aerodinamico ad handicap voluto da Liberty Media. Questo fa riferimento alla possibilità concessa ai team che si piazzano nei bassifondi della classifica costruttori di avere più ore di sviluppo in galleria del vento rispetto alle squadre di vertice. Al momento la Ferrari è al sesto posto e, concludendo la stagione con questo piazzamento, avrebbe il 13,8% del tempo in più rispetto alla Mercedes per lavorare in galleria del vento e ai CFD sulla vettura 2022.

In caso di sorpasso dell’AlphaTauri, la scuderia di Maranello a quel punto avrebbe il 16,6% di tempo in più. Negli Stati Uniti, in particolare nella NBA, una squadra può anche scegliere di perdere posizioni volutamente in classifica per guadagnare una scelta migliore al ‘Draft’. Questa pratica si chiama ‘tanking’, ma la Ferrari non sembra intenzionata a metterla in pratica.