F1 – Dalle rivelazioni su Vettel ai retroscena del rapporto Hamilton-Rosberg, Wolff svela: “e sulle sospensioni dico…”

Intervistato da Motorsport.com, Toto Wolff ha analizzato alcuni temi scottanti come l'interessamento per Vettel e il caso sospensioni idrauliche

Poco meno di una settimana al Gp della Cina, la Mercedes affila le armi per riscattare il passo falso compiuto a Melbourne al cospetto della Ferrari.

LaPresse/Reuters
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Il team campione del mondo non perde tempo e riordina le idee con l’obiettivo di rimettere il muso della W08H davanti a quello della SF70H. Prima di dedicarsi anima e corpo alla preparazione della gara cinese, Wolff ha analizzato, nel corso di un’intervista ai microfoni di Motorsport.com, vari temi scottanti tra cui l’interessamento Mercedes per Vettel e il caso sospensioni idrauliche. “In qualche modo era una situazione diventata parte del set-up della squadra. Avevamo due personalità, due grandi talenti, e dobbiamo sottolineare quanto sia stato positivo per la squadra poter contare su due piloti che si sono costantemente spinti a vicenda. Il rovescio della medaglia sono stati degli alti e bassi, delle polemiche che ad un certo punto non sono state semplici da gestire, ma il bilancio per il team è sempre stato positivo.

LaPresse/Photo4
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Alla fine va in archivio un periodo vincente, ed anche un rapporto piacevole. L’incontro nella cucina di Hamilton? Quando si arriva al termine di una stagione davvero intensa come la scorsa, ci sono cose che restano non dette, non chiarite. Così, a gare concluse, penso che sia stato importante mettere tutto sul tavolo, dalle frustrazioni agli argomenti rimasti in sospeso, e chiarirsi. Un’opportunità per confrontarsi, accettare delle situazioni, spiegarsi. Spesso ci sono situazioni in cui è impossibile stabilire se una persona ha agito bene o male al cento per cento, quindi è molto importante chiarirsi”.

LaPresse/PA
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Le voci sul contratto che regolamenta il comportamento dei piloti in Mercedes parlano di 30 pagine piene, Wolff però fa chiarezza: “è di due pagine e mezzo, non di 30 pagine come ho sentito dire, ed è un processo che si aggiorna di anno in anno. Non possiamo pretendere di avere in squadra dei piloti ambiziosi in grado di assicurare al team i risultati sperati e che siano anche dei robottini aziendali! Nel caso di Nico e Lewis, ed ora è lo stesso per Valtteri, hanno capito l’enorme lavoro che è stato fatto e continua ad essere svolto per mettergli a disposizione delle monoposto competitive, ed hanno compreso la responsabilità nei confronti dell’azienda e di tutte le persone che lavorano per loro. Ma a volte il DNA del pilota lo porta a guardare solo a se stesso. Nell’arco di quattro anni abbiamo avuto dei rarissimi momenti in cui gli interessi del team e dei nostri piloti non sono stati allineati, e a ben vedere ci sono cose che avremmo potuto fare meglio. E’ importante rendersi conto di quanto fatto e migliorarsi”.

LaPresse/Xinhua
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Molti giornali hanno parlato dell’interesse della Mercedes per Sebastian Vettel in vista della prossima stagione, Toto Wolff prova a spiegare la vicenda: “tutto è nato da una citazione estrapolata fuori dal suo contesto. Quello che ho detto è che mi piace Sebastian come personalità, e mi trovo bene con lui, aggiungendo che per qualunque squadra con un sedile libero sarebbe sciocco non valutare la sua candidatura. Ma nel nostro caso abbiamo già due piloti, e non sto pensando al 2018, è davvero molto lontano nella mia lista delle priorità. Oggi abbiamo due piloti e ci siamo impegnati a garantire loro il massimo sostegno, soprattutto a Valtteri che dovrà integrarsi al meglio in un team avendo al suo fianco il pilota più veloce della Formula 1 dell’era moderna. Non abbiamo impostato un deadline a Bottas. Aspettiamo sei weekend di gara per vedere come tutto si sistema e poi inizieremo a valutare. Il che equivale a dire almeno tre mesi, e parlare oggi di ciò che accadrà tra tre mesi sembra un futuro ancora molto lontano…”.

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Sul fronte sospensioni, infine, Wolff non ha nulla da temere: “abbiamo provato diverse tecnologie di sospensione e abbiamo verificato piccole differenze sui tempi sul giro. Anche con i nuovi chiarimenti FIA, non ci sono stati per noi grandi problemi. Ci sta che i nostri avversari provino a metterci in difficoltà, fa parte della Formula 1. Da un lato è giusto ottimizzare la propria prestazione senza guardare troppo alla concorrenza. D’altra parte, se si pensa che qualche avversario stia avendo un vantaggio in una zona grigia del regolamento, uno degli strumenti di cui si dispone è quello di rendere questa soluzione illegale. Questo è quello che è successo da sempre in Formula 1 ed è perfettamente comprensibile.