Inizia oggi con l’attesa conferenza stampa il week-end di Monza, nuovo appuntamento del Mondiale di Formula 1 che mette in palio 25 punti fondamentale per la corsa al titolo. Una sfida affascinante quella che attende la Ferrari sul circuito italiano, dove le caratteristiche della Mercedes sembrano adattarsi meglio rispetto a quelle della SF70-H.

Nonostante questo, la rossa non ha nessuna intenzione di alzare bandiera bianca, studiando le eventuali contromosse da mettere in atto per sorprendere le Frecce d’Argento. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, dal punto di vista aerodinamico la Ferrari adotterà una configurazione dell’ala posteriore simile a quella vista in Canada, con un profilo a «cucchiaio», un flap di corda ridotta e supporti connessi inferiormente ad esso, per ridurre la resistenza all’avanzamento. Gli uomini in rosso potrebbero anche portare in pista la versione specifica del diffusore per tracciati da bassa deportanza, testata a Budapest e già attesa in Belgio, con un profilo centrale molto più stretto, privo di soffiature, e un’inclinazione maggiore rispetto alla versione utilizzata sino a Spa. Il fine è quello di avvicinare la propria velocità in rettilineo a quella della Mercedes, nonostante il minor passo.

Per quanto riguarda l’utilizzo della nuova power unit, le certezze dei giorni scorsi sembrano aver perso consistenza. In Ferrari infatti sono rimasti sorpresi dalle prestazioni del propulsore fornite a Spa, dove Vettel è riuscito a rimanere incollato a Hamilton per tutto il Gran Premio. Perciò, Binotto e i suoi uomini stanno valutando l’idea di non omologare il quarto motore, evitando inoltre la norma sul consumo dell’olio (bypassata da Mercedes) che ne riduce l’utilizzo a 0,9 litri ogni 100 km. Interrogativi che spingono il team di Maranello a valutare nel dettaglio ogni singola mossa, provando a sorprendere una Mercedes che, a Monza, appare al momento notevolmente favorita.
