Lewis Hamilton avrebbe potuto mancare all’appuntamento con la storia per colpa di un’ora di sonno in più. E’ la clamorosa confessione del pilota della Mercedes, il quale ha rivelato di aver rischiato di saltare le qualifiche del Canada perchè convinto che le prove ufficiali sarebbero partite alle solite 14, invece delle 13 locali.

Una vicenda finita fortunatamente bene per il britannico che, se avesse continuato a dormire, non avrebbe potuto raggiungere Ayrton Senna a quota 65 nella classifica all-time delle pole position senza ricevere poi in dono il casco del suo mito. “D’ora in avanti dovrò stare attento a non commettere errori, perché prima delle qualifiche al Gilles Villeneuve, pensavo che sarebbero cominciate alle due” le parole di Hamilton riportate da F1i.com. “Mi trovavo nella mia camera, nell’hospitality Mercedes e, credendo di avere a disposizione ancora del tempo, ho voluto approfittarne per riposare un po’. Il mio ingegnere non c’era, la squadra mi aspettava al box per darmi le ultime indicazioni. Allora non vedendomi arrivare, tutti hanno iniziato a preoccuparsi. Fortunatamente è andata bene“.
