L’addio di Ron Dennis apre le porte ad una rivoluzione epocale in casa McLaren, dove sono molte le situazioni da cambiare in una stagione che continua ad essere deludente e avara di risultati.

Le quote dell’ex CEO sono adesso divise tra il nuovo presidente Shaikh Mohammed bin Essa Al Khalifa ed il Gruppo TAG di Mansour Ojjeh, binomio che, dopo questa acquisizione, diventa l’azionista di maggioranza del McLaren Group. La prima posso del dopo Dennis sarà quella di rompere il contratto di fornitura con la Honda, i pessimi risultati raccolti finora sono da attribuire in maniera consistente al colosso giapponese, incapace di fornire propulsori affidabili e costanti. L’idea sempre più concreta è quella di affidarsi alla power unit Mercedes, con la speranza che il ritorno ad una maggiore competitività possa spingere gli sponsor a sposare il progetto McLaren.

La costruzione di una macchina competitiva, poi, risulterebbe fondamentale per trattenere a Woking Fernando Alonso, sempre più deciso a lasciare la scuderia in mancanza di un serio progetto vincente. Il piano dei nuovi proprietari sembra essere già partito, la McLaren si prepara al grande colpo: il futuro a Woking è pronto ad essere scritto.
