La questione relativa all’olio bruciato in camera di combustione per vitaminizzare il carburante continua a far discutere, spingendo la FIA ad individuare provvedimenti utili per evitare che i team possano beneficiarne in termini di prestazione.

L’ultima direttiva che la Federazione avrebbe voluto inserire a partire dal Gp di Monza avrebbe dovuto inserire dei limiti alle scuderie, costringendole al vincolo di un consumo pari a 0,9 litri d’olio per 100 km. Una soluzione questa che non ha trovato il favore dei Costruttori, convinti che le attuali power unit non sarebbero state in grado di rispettare la nuova limitazione, perdendo molto in termini di affidabilità. Secondo quanto riportato da Motorsport.com, i team sarebbero riusciti a rimandare l’introduzione di questa direttiva alla prossima stagione, nonostante sia ormai conclamato che Mercedes e Ferrari siano le più sensibili ad additivare il carburante con sostanze aggiunte all’olio.

Il responsabile tecnico della FIA dunque ha dovuto desistere, vista la richiesta dei motoristi di continuare ad additivare la benzina con l’olio perché altrimenti gli attuali motori omologati, oltre ad avere una grave perdita di potenza, accuserebbero anche dei seri problemi di affidabilità. Salvo colpi di scena, dunque, tutto dovrebbe rimanere così fino ad Abu Dhabi, dal 2018 in poi però tutto cambierà e, a quel punto, non ci saranno obiezioni che tengano.
