Continuano a far discutere le parole utilizzate da Lewis Hamilton nei confronti di Fernando Alonso, impegnato lo scorso week-end nella 500 Miglia di Indianapolis.

La Qualifica dello spagnolo aveva sorpreso il pilota della Mercedes che, vedendo il collega di Oviedo così in alto sulla griglia, aveva dubitato della competitività dell’evendo, non disdegnando alcune frecciatine ad Alonso. Parole che non sono passate inosservate agli altri piloti che non hanno fatto mancare le proprie risposte velenose ad Hamilton. “Quando ho letto il suo commento ho dovuto raccogliere tutte le forze che avevo in corpo per non controbattere a tono. Nella sua carriera in F1 ha dovuto battersi soltanto contro due avversari. Al massimo quattro” le parole di Graham Rahal, trionfatore nel round di Detroit, riportate da Tuttomotoriweb. “Da noi anche se ti capita un intoppo a inizio corsa puoi sempre rimontare.

Quest’anno abbiamo avuto finora sette vincitori diversi in altrettanti appuntamenti. Ed è una cosa che non capita in altre categorie del motorsport. Anche Esteban Gutierrez mi ha confermato di essersi divertito moltissimo. Le nostre gare sono uomo contro macchina. E quando si taglia il traguardo per primi si sente di aver portato a termine qualcosa di grande. Personalmente non riesco neppure ad immaginare di presentarmi ad un weekend e sapere che il mio unico compito sarà di battere il mio compagno di squadra. Inoltre, potete stare certi che uno Scott Dixon, dopo appena un giorno di prove, sarebbe benissimo in grado di imporsi su una W08“.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche James Hinchcliffe: “è divertente sentire certi appunti da parte di qualcuno che deve battersi contro appena tre macchine. Qui in Indy abbiamo parità tra team e costruttori, per cui tutti possono essere competitivi. Una caratteristica che complica la vita, perché diventa più difficile emergere. In pratica devi essere perfetto in tutto. A partire dai pit stop, fino alle bandiere gialle, che devono essere a tuo favore, e ovviamente tu al volante. Per quanto mi riguarda gareggiare in mezzo a tanti colleghi di valore lo considero un vero privilegio”.
