Non accenna a placarsi il polverone sollevatosi intorno alle sospensioni dotate del terzo elemento idraulico, sistema che permetterebbe di recuperare una certa quantità di energia per poi utilizzarla per fini aerodinamici.

Le protagoniste di questa querelle sono Mercedes, Ferrari e Red Bull, con quest’ultime che continuano a puntare il dito nei confronti della scuderia campione del mondo. Nonostante la Fia abbia inviato a tutti una lettera all’interno della quale viene spiegato cosa possa essere considerato legale e cosa no, da Maranello e da Milton Keynes fanno sapere di non essere interessate dall’ultima direttiva, sottolineando di aver rispettato i regolamenti alla perfezione. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la Red Bull si starebbe concentrando non tanto sulla sospensione anteriore della Mercedes, piuttosto su quella posteriore, all’interno della quale sarebbe installato quel particolare sistema di recupero di energia.

Proprio per questo motivo, Chris Horner starebbe pensando di presentare una protesta formale alla Federazione in occasione del Gp di Melbourne, il primo del calendario 2017. La Ferrari, invece, non sembra voler prendere una posizione ufficiale all’interno di questo caso sospensioni idrauliche, preferendo mettersi alla finestra e valutare in maniera distaccata la piega che prenderà la questione. Una cosa è certa, in Australia potrebbero esserci delle sorprese davvero interessanti.
Di tale querelle, la Ferrari appare spettatrice interessata, proseguendo nel programma di lavoro, che anche nell’ultimo giorno ha portato Kimi Raikkonen a percorrere 93 giri, segnando il miglior tempo a fine giornata. La prossima settimana vedremo se sarà confermato lo stato di forma della SF70H. Anche Niki Lauda si è dichiarato impressionato delle prestazioni e dall’affidabilità della Rossa.
