F1, Briatore punge la Ferrari: “ha vinto solo quando mi ha fregato gli ingegneri. Verstappen? E’ come Alonso”

Intervenuto ai microfoni di Gr Parlamento, Flavio Briatore ha bacchettato la Ferrari, esaltando poi le doti di Max Verstappen

Il Gp di Singapore ha regalato un Nico Rosberg tirato a lucido, capace di surclassare Lewis Hamilton e sottrargli la leadership della classifica piloti. Una domenica da ricordare anche per Sebastian Vettel, autore di una rimonta da urlo che gli è valsa il riconoscimento di Driver of the Day.

LaPresse/Photo4
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Nonostante questa grande prestazione, Flavio Briatore continua ad essere scettico sulle potenzialità della Ferrari, ancora indietro rispetto agli altri team. “La Ferrari? Non ci siamo: se vuole competere per il mondiale dovrebbe vincere un GP se la Mercedes ha dei problemi, e invece non credo che arriveranno neanche secondi perché nei circuiti tecnici e aerodinamici anche la Red Bull le sta davanti” le parole di Briatore rilasciate a Gr Parlamento. “La ricetta? Lo dico da anni, alla Ferrari sono sempre stati grandi motoristi, ma deve avere un’antenna tecnologica in Inghilterra: ha vinto quando mi hanno portato via 12 ingegneri dalla Renault, consiglio di mettere un bel capannone in mezzo a Red Bull, McLaren e Williams.

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La Ferrari che vince dà un altro sapore alla F.1, perché è la F.1 che ha bisogno della Ferrari”. Sulla Liberty Group di John Malone che ha acquistato la Formula 1, Briatore poi sottolinea: “la nuova proprietà in questo momento è molto strana, hanno versato solo 700 milioni, gli altri soldi saranno cambi di azione, però nessuno parla del prodotto F.1. Fra i team ci sarà una resa dei conti, è tutto da rivedere, ma nessuno si preoccupa che la F.1 non attira più e ha regole talmente strane che la gente non capisce. Gli americani, secondo me, devono mettere mano al portafogli e cercare di sistemare il prodotto. Hanno poi bisogno di tenere Bernie: nel giorno in cui non ci sarà più lui, 3-4 team abbandoneranno il circus.

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È una piattaforma in cui solo uno guadagna e gli altri perdono. Non va bene. Adesso ci sono solo tre team, una volta ce n’erano 12-13. È normale che Vettel finisca quinto dall’ultima fila, come che Hamilton parta in fondo e chiuda terzo“. Infine, la chiosa su Verstappen e Hamilton: “Max è un fenomeno, è un talento, è come vedere Alonso all’inizio. È inutile insistere sui vecchi, ci vogliono dei ragazzi come Verstappen. Rosberg mi piace ultimamente, sembra che abbia messo la testa a posto. Hamilton è un po’ dj, un po’ rapper, ma ha grande talento: se vuoi vincere però devi concentrarti solo una cosa. Se fossi in lui, mi occuperei un po’ meno di musica e più di F.1“.