F1 – Bottas, la lotta con Hamilton ad Hockenheim e il Gp d’Ungheria: “io pilota di supporto? Ecco la verità”

Valtteri Bottas pronto per il Gp d'Ungheria: le sensazioni del finlandese alla vigilia della gara dell'Hungaroring

I piloti della F1 non hanno avuto troppo tempo a disposizione per ricaricare le energie dopo l’incredibile Gp di Germania che si ritrovano subito in pista per un nuovo appuntamento della stagione 2018. E’ tutto pronto all’Hungaroring per il Gp d’Ungheria, che si disputerà con Sergio Marchionne nel cuore. Ferrari e Alfa Romeo correranno col lutto al braccio, ma anche gli altri team e la FIA avranno sicuramente un pensiero per l’ex numero uno di Maranello.

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Photo4/LaPresse

Reduce dal secondo posto di Hockenheim, Bottas arriva in Ungheria con sensazioni positive, grazie anche al rinnovo di contratto con Mercedes, annunciato la scorsa settimana: “a questo punto della stagione è positivo sapere cosa farai l’anno prossimo, quando ancora c’è un contratto in vigore per il futuro. Sono contento e molto fiero di far parte ancora di questa squadra, sicuramente il team ha valutato tutte le opzioni, come sempre, il che mi sembra giusto e questo mi rende ancora più fiero che il team abbia scelto me e non chiunque altro per questo sedile e sono contento“, ha esordito in conferenza stampa il finlandese della Mercedes.

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Bottas ha poi commentato la sua stagione: “credo che verso la fine dell’anno scorso sono riuscito a migliorare parecchio e sono riuscito a portare le prestazioni che ho avuto verso le fine dell’anno scorso dentro questa stagione in generale, questo non si riflette del tutto nella classifica, che non è ideale, ma il team conosce le mie prestazioni e sa che rappresentano un progresso rispetto all’anno scorso, voglio continuare a migliorare e fare di più“.

Sicuramente la mercedes in questo tipo di pista storicamente non è mai stata troppo forte, quando c’è tanto carico aerodinamico di solito Red Bull e Ferrari sono molto forti, alla vigilia di questo weekend non possiamo considerarci favoriti  ma veniamo a questo circuito sapendo di poter fare bene se facciamo tutto nel modo giusto e penso che possiamo aspettarci una battaglia molto ravvicinata tra tre team per la vittoria. Possiamo aspettarci un’altra battaglia serrata, non siamo troppo fiduciosi ma al tempo stesso sappiamo che se facciamo tutto bene tutto è possibile”, ha aggiunto il finlandese riguardo la gara ungherese, che è in qualche modo come un Gp di casa per lui: “è una delle gare in cui i finlandesi vengono in massa, è bello vedere tante bandiere finlandese, ci sono tanti miei fan personali e sono molto contento di poterli vedere personalmente“.

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Non poteva mancare poi un commento alla gara di Hockenheim: “quest’anno le cose non sono andate tanto bene, ho avuto tante volte la possibilità di vincere una gara e non è andata così ma più a lungo sei lontano dalla vittoria di una gara più hai voglia ogni weekend di porre fine a questa carestia, lo scorso weekend c’è stata un’opportunità ma ancora una volta non è andata come volevo Sebastian è uscito dalla gara e mi sono trovato in testa, ma in quella condizione non ho avuto opportunità, potevo solo fermarmi e questo mi ha fato perdere la testa della gara. sono cose che succedono, ma non solo a me. Aspettiamo che arrivi il momento“.

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Mentre sulla battaglia con Lewis e l’ordine del team ha aggiunto: “è stata una ella battaglia con Lewis alla ripartenza, abbiamo gareggiato in modo corretto, è stata una battaglia molto serrata. Penso che ci sarà ancora consentito di gareggiare liberamente ma tutto verrà esaminato nel caso singolo, ancora non c’è alcun piano che mi riguarda per essere un pilota di supporto, per adesso siamo considerati alla pari e questo è il programma al momento, poi vedremo cosa accadrà da qui a fine anno, tornando a quanto accaduto ad Hockenheim, con tutte le gare difficili che abbiamo avuto posso capire la decisione del team dopo il primo giro, la squadra pensava di portare a casa il massimo bottino di punti e sono sicuro che avrebbero preso la stessa decisione se fossi stato io al comando della gara. Non ci sono garanzie che possano ripetersi situazioni identiche, ogni situazione è trattata esaminando la situazione stessa, non ci sono state decisioni al momento, nulla implica che sarei trattato in modo diverso rispetto a Lewis, ci vengono concesse le stessa opportunità“.