F1, Bottas fa mea culpa: “ho sbagliato, mi assumo tutta la responsabilità”

Valtteri Bottas consapevole dei propri errori: le sensazioni del finlandese al termine del Gp della Cina

Vittoria numero 54 in carriera per Lewis Hamilton, la prima di questa entusiasmante stagione che si preannuncia ricca di sorprese e colpi di scena. Dopo il successo di Vettel in Australia, la Cina parla inglese grazie alla straordinaria prestazione del pilota Mercedes, autentico dominatore del Gp di Shanghai.

Secondo posto per un super Sebastian Vettel, rimasto in testa alla classifica piloti insieme ad Hamilton, che ha ricucito oggi il gap subito a Melbourne. Terzo un grandissimo Max Verstappen, partito sedicesimo e finito sul podio al termine di una gara pazzesca a cui l’olandese ci ha ormai abituato.

LaPresse/Photo4
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Gp della Cina amaro invece per Valtteri Bottas: il finlandese della Mercedes è stato infatti protagonista di un testacoda durante la safety car e non è riuscito a far meglio del sesto posto.

La partenza è stata difficile, abbiamo deciso all’ultimo momento di montare le gomme intermedie, poi al pit-stop ho perso due posizioni. La cosa non mi ha preoccupato più di tanto, eravamo all’inizio della gara e mancava ancora tantissimo. L’ingresso della safety car ci ha fatto rallentare e le temperature delle gomme si sono abbassate“, queste le parole di Bottas a fine gara in un’intervista a Motorsport.com.

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Sono stato troppo aggressivo, ho commesso un errore girandomi; lì ho perso tempo e posizioni, faticando parecchio a ritrovare il ritmo. I punti persi di oggi sono per colpa mia, perché il passo della vettura era molto buono. Il posteriore della macchina ha incominciato a muoversi a destra e sinistra, non ho capito inizialmente perché, dopo ho perso definitivamente il controllo e mi sono girato. E’ stato uno sbaglio e me ne assumo la responsabilità“.

Infine sul sorpasso di Verstappen ha concluso:  “l’ho visto arrivare velocissimo negli specchietti e mi ha superato con facilità, ma sinceramente non sapevo quale fosse la sua strategia in quel momento e cosa avesse combinato ieri per ritrovarsi così indietro. Non me la sono sentita di inseguirlo, più che altro speravo che si fermasse ancora“.