F1 – Bottas a cuore aperto: ”denigrarmi da solo? Non mi interessa cosa dice la gente”

Valtteri Bottas non si butta giù: il finlandese della Mercedes consapevole delle sue problematiche ma pronto a dare il massimo, crescere e migliorare

Archiviato il Gp della Malesia si torna subito in pista per un nuovo appuntamento della stagione 2017 di F1, il 16°. A Suzuka ritrova un po’ il sorriso la Ferrari dopo il weeekend maledetto di Sepang: il cambio di Vettel non va sostituito, quindi sfortuna a parte il tedesco del Cavallino può tornare a lottare per il titolo Mondiale e tenterà a tutti i costi di accorciare le distanze da Hamilton e recuperare i 34 punti di svantaggio.

LaPresse/Photo4

In evidente difficoltà il finlandese della Mercedes: dal rientro dopo la pausa estiva infatti Bottas non è riuscito ad ottenere risultati soddisfacenti. “Credo che la cosa principale è che io voglio ottenere prestazioni all’altezza e centrare gli obiettivi che mi sono fissato, per questo la mie sensazioni dopo la gara non erano positive. La macchina è buona e ha potenziale che può portare ad altissimi risultati e non riesco a sfruttarlo“, ha esordito il finlandese in conferenza stampa a Suzuka.

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“Credo che compromessi che sono stati necessari per noi in alcuni circuiti per entrare nella giusta finestra sono stati difficili da aggirare, Lewis è riuscito ad estrarre meglio il potenziale della macchina, è anche una questione di stile di guida che fa la differenza oltre che capire di cosa hai bisogno, nel complesso non sono cose enormi ma qui anche i dettagli fanno la differenza e a volte può essere una sfida difficile. Penso che tutti questi weekend difficili mi abbiano fatto imparare tanto e mi possano far imparare tanto, come ad esempio la gara in Malesia, ci sono state tante domande alle quali abbiamo dovuto rispondere, dobbiamo cercare di lavorare sodo nei dettagli insieme agli ingegneri cercando di capire, io ho imparato tantissimo“, ha continuato Bottas.

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Dalla squadra si può sempre imparare qualcosa, ci sono sempre cose che puoi prendere dal tuo compagno, specialmente da un pilota così veloce ed esperto come Lewis” ha spiegato ancora. “Non sono interessato a quello che dice la gente, conosco i miei obiettivi, e se non li centro non sono contento, è un momento complicato ma io sono sempre onesto con me stesso e se c’è ogni piccolo modo in cui migliorarmi, se riesco ad identificarlo migliorerò, sono reduce da gare difficili da cui imparare enormemente, ma ormai è il passato sono qui e voglio guardare avanti. Io dico sostanzialmente le cose come stanno, non ero contento, tutto qui“, ha aggiunto rispondendo a chi gli ha chiesto se non ha l’impressione di denigrarsi da solo.

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Se il team trovasse un problema col telaio credo ci sia la tecnologia per migliorarlo, prima di cambiare il telaio bisogna cercare i problemi, mi affido al team, sono loro che devono dirmi se la macchina è in buone condizioni o no, magari gliel’ho già chiesto, non l’ho fatto direttamente, ma dopo la pausa estiva la prima gara ho avuto delle prestazioni non eccezionali nè in qualifica nè in gara quindi ho fatto parecchie domande già allora in Belgio, abbiamo discusso di alcune cose che potevano condizionarmi e del fatto che gli strumenti a mia disposizione fossero i migliori“, ha concluso.