F1, velenoso attacco a Maurizio Arrivabene: piovono critiche durissime sul team principal della Ferrari

Il team principal della scuderia di Maranello è stato accusato di non essere stato in grado di aiutare Vettel nei momenti più difficili della stagione

Parole durissime, dirette a Maurizio Arrivabene. Il team principal della Ferrari è stato accusato duramente di non aver saputo aiutare Sebastian Vettel nel corso dell’ultimo Mondiale, permettendo dunque che il tedesco lasciasse via libera a Hamilton e alla Mercedes.

Vettel
photo4/Lapresse

Critiche durissime che arrivano da Luciano Burti, tester del team Ferrari di Formula 1 dal 2002 al 2004, dunque durante il periodo d’oro vissuto con Jean Todt e Michael Schumacher. Ai microfoni di Motorsport.com, il brasiliano ha espresso il proprio punto di vista sulla vicenda: “ha fatto un piccolo errore ad Hockenheim, che può accadere, ed è stato sfortunato perché è accaduto nel momento sbagliato e nel posto sbagliato. Questo ha avuto enormi conseguenze. Da quell’errore penso che qualcuno come Jean Todt lo avrebbe aiutato nella maniera migliore di quanto abbia fatto Arrivabene. Penso che Vettel si sia sentito solo dopo quell’errore, una volta che hai addosso la pressione, se sei un pilota e pensi: ‘Non posso fare un errore il prossimo giro o alla prossima curva’ sicuro che fai un errore. Una volta che lo pensi, succederà.

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Credo proprio che tutto questo sia successo a Sebastian, anche se è un grande campione, è troppo sensibile e quando hai quelle sensazioni non può uscirne nulla di buono. E’ rimasto solo e qualcuno come Todt avrebbe potuto fare la differenza, aiutandolo a tornare con fiducia in pista. Perché non è normale vedere un 4 volte iridato fare così tanti errori. Forse la Ferrari ha perso un po’ di quella leadership che Todt era solito conferirle. Ho lavorato con Stefano Domenicali, che era davvero un bravo uomo, non so come fosse la Ferrari quando lui era al comando, ma una volta che ha lasciato la Ferrari, a Maranello non hanno mai avuto il ritmo che erano soliti avere in precedenza. Conosco un po’ Arrivabene perché era con Phillip Morris e, a mio avviso, non era un buon leader, perché non era solidale e comprensivo, non era simpatico. Era molto distante da noi e non ho mai capito perché“.