Charles Leclerc si prepara alla sua seconda stagione in Formula 1, nel corso della quale sarà al volante di una Ferrari. Il fratellino minore Arthur, invece, è diventato pilota adulto nei giorni scorsi a Marrakech, guidando a 18 anni un’auto di Gen2 della Formula E.
Percorsi diversi ma la stessa passione per i motori, trasmessa ad entrambi da papà Hervé, ex driver di Formula 3 scomparso un anno e mezzo fa. Da quel momento la famiglia si è compattata, con Charles sempre al fianco di Arthur: “Charles non mi ha dato consigli per questi test, le monoposto di Formula E sono talmente diverse da quelle tradizionali che non c’era molto da suggerire” le parole del più piccolo dei Leclerc. “In generale mi dice di stare concentrato su me stesso e su quel che faccio, senza pensare ai tempi sul giro. E di fare quello che il team mi chiede. E’ sempre presente, mi aiuta, ma vuole anche che io cresca con le mie forze. La nostra vita è sempre stata attorno alle corse. Spesso insieme, alla Playstation o nella realtà, in pista. Io credo molto in lui e nelle sue capacità, quindi alla fine dico che sì, in Ferrari lotterà fin da subito coi migliori. Mi impressiona la sua forza mentale. Niente lo destabilizza. Niente e nessuno. Quando mette il casco diventa un altro Charles. Concentrato all’estremo, imperturbabile. E’ una metamorfosi che mi impressiona“.

