Niente di fatto, resta tutto come prima. Si dissolve come una bolla di sapone il caso Verstappen nato subito dopo la conclusione del Gp di Suzuka, quando i commissari hanno convocato il pilota olandese per chiedere spiegazioni sulla manovra posta in essere nei confronti di Hamilton.
Pur essendo stato richiamato verbalmente dal direttore di gara Charlie Whiting e dai commissari, non sono stati presi provvedimenti contro il driver della Red Bull che mantiene dunque il secondo posto conquistato in pista. “Non avevo intenzione di aprire la porta e dirgli ‘vai’ – le parole di Verstappen dopo l’incontro con i commissari – naturalmente l’ho visto muoversi e quindi ho subito chiuso la porta. Penso che fosse abbastanza lontano per vedere che stavo chiudendo il varco“.
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