
Una giornata cominciata malissimo ma proseguita un po’ meglio, con un programma di lavoro impegnativo che la McLaren ha provato a rispettare. Il problema al dado della gomma posteriore destra però ha rovinato i piani del team di Woking, costretto a rinunciare a due ore di test per riparare la monoposto di Alonso. Lo spagnolo però non ha mostrato segnali di preoccupazione, svelando anzi problemi molto più grossi all’interno degli altri team:
“Abbiamo avuto un problema davvero piccolo, ma a livello scenico è stato molto vistoso. Questo è ovvio. Una monoposto insabbiata fa sempre più scena. Ci sono sei team ai box con le porte chiuse e le monoposto smontate, ma nessuno lo vede. Non ci sono foto di questi momenti degli altri team. Ci sono tanti team che hanno problemi, grandi problemi, e per noi il dado della ruota è stato il problema più grande. Sono uno dei piloti che ha girato di più nel pomeriggio, altri hanno avuto tanti problemi. Per noi questo è un ottimo inizio. Ogni cosa ha funzionato molto bene, ci sono un po’ di cose che stiamo cercando di cambiare e adattare, perché stiamo parlando di una nuova monoposto, ma per ora sono molto soddisfatto, soprattutto dal punto di vista del motore. C’è tanto potenziale nella partnership tra McLaren e Renault. Dal punto di vista delle prestazioni è troppo presto per trarre conclusioni, ma sembra che tutto quanto sia in linea con le nostre aspettative, con quanto visto in galleria del vento. Non ci sono ragioni per pensare che non saremo competitivi. Sappiamo quanto fosse buono il telaio dell’anno scorso. Non abbiamo un motore sperimentale o completamente nuovo. E’ un’evoluzione della passata stagione e il V6 Renault del 2017 ha anche vinto delle gare. Non sono preoccupato per il problema che abbiamo avuto, perché altri team che hanno lo stesso motore che montiamo sulla MCL33 hanno fatto un sacco di giri. Lavoreranno anche loro per sviluppare il motore e sistemare eventuali problemi”.
