L’ultimo gran premio di Formula 1 in Messico non è stato all’altezza per la Ferrari. La gara si è conclusa con l’ennesimo successo di Max Verstappen, continua il dominio del pilota olandese della Red Bull. Al secondo posto si è classificato Lewis Hamilton, sul podio anche Perez. Al quarto posto l’altra Mercedes di Russell, poi le Ferrari di Sainz e Leclerc.
E’ stata una gara molto deludente della Rosse, in involuzione rispetto all’inizio di stagione. E’ scattato un altro campanello d’allarme, ma il team principal Mattia Binotto non è preoccupato.

Il confronto con la Mercedes
“La Mercedes sta recuperando, sono apparsi più competitivi di noi. Noi però sappiamo di aver interrotto lo sviluppo della nostra auto abbastanza presto, con l’obiettivo di concentrarci sul 2023, ecco perché non sono troppo preoccupato dalla questione sviluppi, perché sappiamo quando ci siamo fermati”.
Binotto conclude: “se guardiamo alle ultime tre gare prima del Messico, a Singapore siamo stati molto competitivi, in Giappone non siamo stati veloci come Verstappen sul bagnato, ma non è stato un dramma, certamente non in qualifica. Poi ad Austin siamo stati competitivi in qualifica e meno in gara. In Messico molto male ed è per questo che credo non si possa parlare di tendenza negativa, ma solo di una mancanza di prestazione episodica. Di buono ci sono state le scelte di strategia, la scelta di una sola sosta si è rivelata corretta. A un certo punto avremmo voluto passare alle due soste con Charles, ma poi si sarebbe trovato dietro a troppe vetture”.

