Gli basta un nono posto. Domenica a Città del Messico Kimi Antonelli può chiudere il Mondiale di Formula 1 con quattro gare d’anticipo e diventare, a 20 anni e 68 giorni, il più giovane campione del mondo della storia. Ora quel titolo ha anche un prezzo. Secondo uno studio di StageUp, società di consulenza in sport marketing, vincere il Mondiale gli porterebbe 73 milioni di euro in più da qui al 2030, cioè 86 milioni di dollari. Il ragazzo bolognese arriva in Messico dopo aver dominato ad Austin: partito dalla pole, ha chiuso con 13 secondi su Leclerc e ha firmato la nona vittoria in 18 Gran Premi. In classifica ha 365 punti, 123 più di George Russell e 124 più di Lewis Hamilton. Restano cinque gare, nessuna Sprint, quindi 125 punti in palio.

Quanto vale il Mondiale per Antonelli: 73 milioni fino al 2030
Lo studio mette a confronto due futuri possibili, uno con il titolo e uno senza: la differenza è il valore del Mondiale. Con un secondo titolo entro il 2028 la cifra supererebbe i 105 milioni di euro. Il punto di partenza era già alto: anche senza titolo, una stima precedente fissava a 50 milioni di euro il valore potenziale di Antonelli. «Il titolo non crea il valore di Kimi: ne accelera e consolida la consacrazione», sintetizza il presidente di StageUp Giovanni Palazzi.
Lo stipendio di Antonelli in Mercedes e il nodo del rinnovo nel 2028
In Formula 1 i soldi veri li paga la squadra, non gli sponsor personali. Vale anche per i più grandi. Le stime parlano, per Max Verstappen, di circa 70 milioni di dollari dalla Red Bull contro 6-8 dagli sponsor. Per Lewis Hamilton stima circa 60 milioni dalla Ferrari e una ventina dagli accordi personali. Antonelli è lontanissimo da quelle cifre. La base attuale viene stimata nello studio in circa 3,4 milioni di dollari l’anno, e le altre stime pubbliche divergono. Il titolo aggiungerebbe premi fino a 10 milioni di dollari, la stessa cifra che Lando Norris ha incassato come bonus per il Mondiale 2025. Il vero salto arriverebbe con il rinnovo, e potrebbe non essere immediato. Secondo indiscrezioni di stampa non confermate né da Mercedes né dal pilota, la squadra avrebbe esercitato un’opzione che prolunga le condizioni economiche attuali fino a fine 2027. Lo studio fissa quindi il rinnovo al 2028. A quel punto la differenza sarebbe netta. Un secondo classificato può puntare a 20-30 milioni di dollari l’anno, un campione del mondo a 30-45. Il titolo varrebbe quindi 10-15 milioni di dollari di stipendio in più ogni stagione.
Sponsor e marchio “Kimi Antonelli”: l’Italia aspetta un campione da 73 anni
Oggi gli accordi personali di Antonelli valgono circa 1,5 milioni di dollari l’anno. Tra questi ci sono le collaborazioni con IWC Schaffhausen e Police. Ad aprile 2026, secondo lo studio, la Aka Srl, che gestisce i suoi diritti d’immagine, ha depositato il marchio “Kimi Antonelli”. La registrazione copre abbigliamento e cosmetici, ma anche automobili da competizione, ingegneria e software di simulazione. Con il titolo, lo studio ritiene realistico arrivare a 9-18 milioni di dollari l’anno entro due anni. C’è però un tetto, perché i contratti con la squadra limitano gli accordi personali. Per avere un termine di paragone fuori dai motori, Le stesse stime indicano Jannik Sinner a 37 milioni di euro dopo anni da numero uno. Il vantaggio di Antonelli è un altro, ed è una coincidenza curiosa: i milioni stimati sono 73, come gli anni passati dall’ultimo titolo di un pilota italiano. Era il 1953 e Alberto Ascari vinse il suo secondo Mondiale con la Ferrari. Per Palazzi, Antonelli è il «ragazzo della porta accanto che vince»: i coetanei si riconoscono in lui e gli adulti lo guardano con affetto quasi familiare. È un profilo che le aziende del Made in Italy aspettano da tempo.
Antonelli campione in Messico se: le combinazioni per il titolo
Il record da battere è quello di Sebastian Vettel, campione con la Red Bull nel 2010 a 23 anni e 134 giorni. Antonelli può toglierglielo con più di tre anni di margine. Le combinazioni per domenica sono semplici. Se Antonelli arriva tra i primi nove è campione, chiunque vinca. Se chiude decimo, il titolo arriva comunque, a meno che non vinca Russell. Se non fa punti, gli basta che né Russell né Hamilton salgano sul gradino più alto. In caso di parità conta il numero di vittorie, e lì Antonelli ne ha 9. Le qualifiche sono sabato alle 22, la gara domenica 1° novembre alle 21 ora italiana. Se il titolo non dovesse arrivare all’Autodromo Hermanos Rodríguez, la prossima occasione sarà in Brasile.
