Il Team Alpine e Fernando Alonso possono finalmente sorridere. Dopo alcuni giorni complicati, con lo spagnolo e la sua squadra infuriati con la FIA per aver accolto la protesta di Haas, dopo il Gp degli Stati Uniti, e aver inflitto ad Alonso una penalità di 30 secondi, finalmente è arrivato iol verdetto tanto atteso.
La FIA, infatti, ha fatto dietrofront: la penalità di Alonso è stata annullata. “È semplice, la protesta non è legale in quanto presentata fuori tempo massimo. Logico”, aveva dichiarato ieri Fernando Alonso in conferenza stampa.
Dopo le proteste del Team Alpine, i commissari hanno analizzato nuovamente la questione e hanno ammesso che effettivamente, il team Haas ha presentato ricorso fuori tempo. Le squadre, infatti, possono protestare entro 30 minuti dall’esposizione della bandiera a scacchi e l’Haas lo avrebbe fatto con 24 minuti di ritardo rispetto alla scadenza.
I commissari hanno quindi definito “illegale” la protesta della Haas, annullando la penalità di Alonso: “il reclamo della scuderia guidata da Gunther Steiner non doveva essere preso in considerazione”, si legge nel documento ufficiale della FIA.
La nota della FIA
“I Commissari Sportivi accettano l’argomentazione di Alpine secondo cui la parola impossibile stabilisce davvero una barra molto alta e che, a posteriori, quella barra molto alta non è stata soddisfatta in questo caso. Di notevole importanza è il fatto, sconosciuto agli steward in precedenza, che Haas avrebbe potuto presentare una protesta scritta a mano entro il termine di 30 minuti. Per definizione, questo fatto da solo significa che non era impossibile proporre reclamo entro 30 minuti e quindi il Protesto Originale non avrebbe dovuto essere ammesso. Di conseguenza lo Steward determina che la Protesta Originale non era ammissibile e pertanto la Decisione nel Documento 61 è annullata. Nessuna penalità dovrà essere applicata alla vettura 14 e la Classifica Finale dovrà essere modificata e riemessa“, prosegue la nota.
