
La 6 Ore di Spa, prova d’apertura della super stagione 2018-19 del Wec, si trasforma in un trionfo per il team Toyota Gazoo Racing che centra una fantastica doppietta. A tagliare per primo il traguardo è l’equipaggio guidato da Fernando Alonso, tornato a vincere una gara a distanza di cinque anni dall’ultimo successo in Formula 1 nel Gp di Spagna con la Ferrari. Due vittorie completamente diverse tra di loro, come lo sono al tempo stesso il WEC e la Formula 1, differenze che lo spagnolo ha elencato nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “La Formula 1 è performance pura, qui devi sempre ragionare. E poi nel Wec hai un nemico in più, il traffico in pista, con vetture dalle caratteristiche così diverse. Tecnicamente è diverso il modo di attaccare le curve, la loro impostazione, la necessità di massimizzare la performance, ma mantenendo regolarità. Nel Wec esplori la potenza in un’altra dimensione rispetto alla Formula 1. Nel Wec sei parte di un progetto, l’interesse collettivo predomina sempre su quello personale. C’è un concetto forte di squadra, che comprende i tuoi compagni, ma anche tecnici e ingegneri del team. C’è uno scambio continuo di informazioni. Le gare di endurance sono condivisione: ad esempio, l’aiuto di Kazuki, grande esperto dei motori ibridi, è prezioso. Quando chiudo la visiera e parto, schiaccio sull’acceleratore, ovvio. Ma se all’ultima curva sono dietro all’altra nostra vettura, non cerco di passare a tutti i costi. Parola d’ordine: zero rischi. Il mio grande obiettivo del 2018 è quello di vincere a Le Mans. Per riuscirci, sarei disposto a rinunciare al titolo, anche se con due successi lì (che garantiscono punti doppi: la super stagione Wec prevede una seconda 24 Ore nel giugno 2019; n.d.r.) il Mondiale sarebbe più vicino. Le Mans? E’ un sogno che inseguo da tempo. Dal 2012, quando il mio grande amico Antonio Garcia, che l’aveva vinta per la terza volta l’anno prima con la Chevrolet Corvette, me ne aveva parlato a lungo, descrivendomi un luogo e un’atmosfera speciali. Sono andato a vederla dal vivo, nel 2014 ho dato il via alla gara, avrei potuto correrla già nel 2015, ma il grande momento sta per arrivare“.
