Medicina e sport, è boom per gli osteopati

Non solo sportivi occasionali: oggi sempre più società professionistiche si rivolgono agli osteopati per migliorare le fasi di recupero da traumi e infortuni dei propri tesserati. Dalla Lazio nel calcio al basket, dall’Aquila Rugby Club alla Nippo Vini Fantini De Rosa nel ciclismo, ormai in Italia sembra esserci un boom per questi esperti della manipolazione muscolare

In origine fu Forrest Phog Allen, ii “papà degli allenatori di Basket”: capace di vincere ben 24 campionati con la sua squadra universitaria dei Kansas Jayhawks (allenata per 39 anni!), Phog era infatti anche l’osteopata del team, praticando il trattamento manipolativo sui suoi giocatori, sia per accelerare il recupero dagli infortuni che in funzione preparatoria prima delle partite.

Phog Allen, tra basket e osteopatia. In questo modo, Phog Allen riuscì anche a diffondere l’impatto che il Trattamento Manipolativo Osteopatico possiede nello sport professionistico nella comunità scientifica: mezzo secolo dopo, sembra che la lezione sia stata imparata anche in Italia, almeno a leggere le ultime notizie che arrivano sul fronte “medicina e sport”.

L’esempio dal ciclismo. L’ultimo esempio positivo arriva dal mondo del ciclismo, e per la precisione dalla squadra Nippo Vini Fantini De Rosa, andata in scena nella splendida cornice del Teatro Vittoria di Ortona. Tra i protagonisti annunciati della stagione 2017, infatti, ci dovrebbe essere anche il colombiano Julián Arredondo, che sembra finalmente aver risolto i guai fisici che ne avevano compromesso l’integrità e pregiudicato le prestazioni, impedendogli di proseguire nelle performance che nel 2014 gli avevano fatto conquistare il premio della combattività e la classifica scalatori al Giro d’Italia.

Arredondo all’assalto. Ebbene, proprio al momento della presentazione, il team ha spiegato che “con Julian abbiamo lavorato ad Aulla, ha fatto cinque settimane di manipolazione seguito dai professionisti della FK che cura anche Lazio Calcio e Armani Basket. Aveva un problema irrisolto da quasi due anni al bacino, è stato individuato finalmente il problema e affrontato con l’osteopatia. Il difficile però comincia. Lui ci ha detto di avere una grande voglia, forse si era anche un po’ seduto, ora speriamo che ci metta tutto quello che ci deve mettere”. Da parte sua, l’atleta sembra carico: “Voglio subito ripagare la squadra per le cure e la fiducia che mi hanno assicurato. Adesso ci penso io a far divertire i tifosi”, promette Arredondo.

Il binomio sport e osteopatia. Tra gli altri esempi di squadre che si rivolgono all’osteopata, in vari ambiti sportivi, vanno poi citati anche l’Aquila Rugby Club, la Lazio e l’Hellas Verona nel calcio, il Team Gresini Go&Fun nel motomondiale, il basket con i campioni d’Italia dell’Olimpia Armani Jeans di Milano e la Virtus Roma, fino a rappresentanti della nazionale italiana di atletica. Un lungo elenco che, come si spiega bene sul portale Tcio.it, rappresenta una risposta concreta alla domanda “osteopata cosa cura” che è particolarmente ricercata sul web.

Cosa cura l’osteopatia. L’osteopatia, dunque, sta ritagliandosi uno spazio importante come tecnica terapeutica per il trattamento di disfunzioni fisiologiche: in particolare, il trattamento manipolativo si rivela importante per gli sportivi, consentendo di ripristinare le idonee condizioni di efficacia del paziente, alla ricerca del giusto equilibrio. Proprio questa è la parola chiave dell’azione di questi professionisti, che viene messa in pratica attraverso il semplice e sapiente uso delle mani, senza alcuna strumentazione, intervento chirurgico o farmaci.

Fattore prevenzione. L’azione dell’osteopata consente, inoltre, di evitare eventuali traumi sportivi che possono derivare da lesioni da carico errato o da sovraccarico, oppure da abitudini alimentari scorrette che possono risultare più gravose per un atleta, così come esiti di chirurgia sottovalutati o mal trattrati (come nel caso di Arredondo prima citato). Insomma, non solo un intervento “a posteriori”, ma anche un’importante fase di prevenzione per minimizzare ogni possibile rischio, spesso connessi alla stessa attività fisica.

Angelo Vargiù