Tour de France, il clamoroso gesto del Team Sky: Froome già scaricato, il vero capitano è Geraint Thomas

Tour de France, il gesto del Team Sky nei confronti di Froome è eloquente: ecco perchè il vero capitano è Geraint Thomas

Sabato 1 Luglio, Düsseldorf: breve cronometro iniziale del Tour de France, Chris Froome (com’è ovvio) si piazza meglio di tutti gli altri uomini di classifica rifilando 35” a Richie Porte, 36” a Nairo Quintana, 37” a Daniel Martin, 38” a Thibaut Pinot, 39” a Romain Bardet, 40” a Fabio Aru, 42” ad Alberto Contador. Non sono distacchi importanti, per un Tour che ha tantissime salite. Eppure i giornali celebrano Froome come se avesse già vinto il Tour. Nessuno dice che su 14km di cronometro, per giunta molto tecnica e sotto la pioggia (tutta piatta), quei distacchi erano abbastanza scontati. Anzi, avrebbe dovuto infliggere tempi più significativi agli altri rivali, tutti scalatori. E in questo Tour, adesso, c’è soltanto un’altra cronometro, l’ultima tappa prima della sfilata di Parigi, a Marsiglia: anche quella molto corta (22.5km) e con un percorso frastagliato, compresa una salita molto ripida e difficile. Sarà una crono di fine Tour, sfavorevole agli specialisti come Froome, più adatta agli scalatori e agli uomini di fondo, che potranno difendersi certamente meglio rispetto al tracciato di Düsseldorf.

Dopo la crono di Düsseldorf, in molti hanno ingiustamente osannato Froome ma “bucato” la vera notizia. E cioè che il super specialista delle crono Froome, il capitano del Team Sky, già 3 volte vincitore del Tour de France, che anche quest’anno ha puntato tutto sulla corsa francese, è arrivato al traguardo soltanto quinto, e terzo della sua squadra!! Battuto dai compagni di squadra Vasil Kiryienka, che l’ha anticipato di 5”, e soprattutto da Geraint Thomas, che l’ha anticipato di ben 12”. Se poi ci mettiamo anche lo svizzero della BMC Stefan Küng (secondo con 7” di vantaggio su Froome) e l’italiano della Quick Step Matteo Trentin, quarto con 2” di vantaggio su Froome, ecco che abbiamo un quadro completo di quanto il britannico in realtà sia andato male nella crono iniziale.

Una brutta prestazione per Froome che alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nella prova a cronometro era arrivato terzo, dietro Cancellara e Dumoulin (che in questo Tour non ci sono). Quel giorno a Thomas aveva inflitto un distacco impressionante: 1′ e 35”. Al nostro Damiano Caruso aveva inflitto addirittura 6′ e 29”, mentre a Düsseldorf lo stesso Caruso ha tagliato il traguardo con lo stesso tempo di Porte, appena 35” di ritardo da Froome. O in pochi mesi tutti sono diventati molto più bravi di Froome, o è lui che è crollato improvvisamente. Dopotutto già al Giro del Delfinato ha dimostrato evidenti difficoltà: aveva vinto agevolmente la corsa francese tutti e tre gli anni che poi ha trionfato al Tour de France, stavolta invece è stato staccato un po’ da tutti su ogni salita ed è finito addirittura fuori dal podio, 4° nella classifica finale.

Sono dati, numeri e giudizi abbastanza elementari: li facciamo da osservatori, figuriamoci se nel Team Sky non abbiamo attenzionato la situazione. Ed eccoci che arriviamo a Domenica 2 Luglio, prima tappa in linea del Tour da Düsseldorf a Liège. Mancano circa 25km al traguardo quando una rovinosa caduta in testa al gruppo coinvolge molti big, tra cui appunto lo stesso Froome. Resta in piedi la maglia gialla Geraint Thomas, che però è un gregario di Froome. Del capitano Froome. Almeno ufficialmente, in teoria, sulla carta. Poi se la strada parlerà in modo diverso, si dovranno rimescolare le cose in corsa. Ma non credevamo che al Team Sky lo avessero già fatto così in fretta. Froome rimane indietro, perde almeno un minuto e mezzo dal gruppo. E’ un momento delicato della corsa, il traguardo non è lontano. Dopo la caduta, ci saremmo aspettati tutto il team Sky (Thomas compreso!) fermarsi e aspettare Froome per trainarlo in gruppo col minor sforzo e affanno possibile. L’anno scorso sarebbe andata così. Due anni fa pure.

Invece è in questo momento che la Sky scarica Froome: gli lascia soltanto due uomini, Michal Kwiatkowski e Luke Rowe. Tutti gli altri rimangono in gruppo, compatti inorno alla maglia gialla Geraint Thomas. Il nuovo vero capitano. Sono nove: per Froome si fermano soltanto in due. Intorno a Thomas ne rimangono cinque! Eppure Froome ha rischiato brutto: era rimasto attardato in modo pesante. Il gruppo ha rallentato, ha aspettato e per questo dopo qualche chilometro Froome è rientrato. Ma poi s’è dovuto fermare di nuovo per cambiare bicicletta, ha perso altri 30-40 secondi, e ancora una volta l’hanno aspettato soltanto in due. Kwiatkowski e Rowe. Tutti gli altri sono rimasti intorno a Thomas nella pancia del gruppo. Evidentemente è lui il nuovo capitano del Team Sky. Non c’è stato neanche bisogno di aspettare le sentenze della strada, gli altri big sono avvisati. Guai a sottovalutare il britannico, quello con la maglia gialla già addosso: proverà a tenerla fino a Parigi.